Realtà virtuale: Sony lancia la battaglia dei caschi

Il visore per la realtà virtuale che sta per essere lanciato dalla Sony (Getty Images)
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Esce il PlayStation VR, visore a 360 gradi della casa giapponese. E anche Samsung, Facebook, Microsoft e Ubisoft hanno o stanno per lanciare dispositivi simili. Ma il loro futuro sul mercato è incerto

Siamo alla resa dei conti: a partire da giovedì 13 ottobre Sony scoprirà se il PlayStation VR, il casco da abbinare alla consolle, diventerà il primo dispositivo di realtà virtuale di massa. Con il nuovo visore, dedicato ai videogiochi, il colosso giapponese lancia il guanto di sfida agli altri produttori.

 

 

Prezzo non proprio abbordabile – Il nuovo dispositivo non è propriamente economico (prezzo di lancio 400 euro più altri 70 per la Playstation Camera, indispensabile) ma, nonostante ciò, si piazza esattamente a metà tra i più costosi Oculus Rift e Htc Vive, e quelli dal prezzo più contenuto, come Samsung Gear Vr e Google Cardboard.

 

Solo per possessori di PlayStation – Il visore targato Sony si rivolge soltanto ai videogiocatori di Ps4 e, nel prossimo futuro, a quelli di Playstation 4 Pro. Se però si considera che le nuove consolle già vendute nel mondo sono più di 40 milioni, si capisce che il terreno è favorevole per il gigante nipponico, che però mette le mani avanti: “All'inizio, il numero di acquirenti sarà limitato”, dice l'ufficio comunicazione PlayStation, come riportato da un articolo di “Le monde”.

 

Sony la spunterà? - I dispositivi per la realtà virtuale fanno gola a tanti colossi: da Facebook – che di recente ha presentato un progetto di social network basato proprio sulla realtà virtuale – a Ubisoft, a Microsoft (che ha annunciato per il 2017 il lancio di una consolle compatibile con i Vr), passando per Governi come quelli di Cina e Gran Bretagna, che stanno finanziando progetti di caschi simili. Finora però il mercato si è mostrato tiepido, se non addirittura freddo, nei confronti dei visori a 360 gradi: il già citato Gear Vr di Samsung, ad esempio, non ha superato il milione di esemplari venduti dal suo lancio, alla fine del 2015.

 

Scenari possibili: dal più roseo al più pessimista – Nel 2025, secondo i più ottimisti, il mercato della realtà virtuale potrebbe arrivare a un valore di oltre 150 miliardi di euro. Lo dice un rapporto di Goldman sachs global investment, che però cita anche l'ipotesi più pessimista: ossia che lo stesso comparto potrebbe non superare i 20 miliardi. Quello su cui concordano gli esperti è che, comunque, bisognerà attendere ancora qualche anno perché il pubblico sia pronto: il boom non ci sarà prima del 2020.

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