Google, Pixel e non solo: ecco tutti gli hardware di Big G

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Gli smartphone puntano su intelligenza artificiale e qualità fotografica. Ma non sono stati l'unica novità presentata a New York

Non si sa se i dispositivi appena lanciati avranno successo. Ma questo 4 ottobre potrebbe diventare un punto di svolta per Google. Perché l'evento di New York ha segnato l'ingresso (o, meglio l'espansione) di Alphabet nel mondo dell'hardware. Doveva essere l'appuntamento dei Pixel, i nuovi smartphone sviluppati con Htc, discendenti dei Nexus. E così è stato. Ma non solo: sul palco sono saliti anche il primo vero visore di Mountain View e l'assistente domestico Google Home. Perché, secondo il ceo di Google Sundar Pichai, il futuro “passa dall'intersezione tra hardware e software, con al centro l'intelligenza artificiale”.

 

Le caratteristiche di Pixel e Pixel XL – Sono state confermate le indiscrezioni della vigilia: due versioni, una da 5 e una 5,5 pollici. Pixel ha un peso di 143 grammi, un processore Quad-core 2.0 GHz a 64 bit e 4GB di memoria Ram. Il fratello maggiore pesa 168 grammi. In entrambi i casi le versioni vanno dai 32 ai 128 Gb e monteranno Android 7.1 Nougat, l'ultimo aggiornamento del sistema operativo. Tre le colorazioni disponibili (da subito in Usa, Australia, Canada, Germania e Gran Bretagna): nero, argento e (in edizione limitata) blu. Il prezzo, 649 dollari, conferma che Google punta alla fascia alta degli smartphone, per competere con Samsung e Apple. Particolare enfasi è stata posta sull'integrazione con Google Assistant: non più solo una voce ma un organizzatore dell'intero ecosistema (dalle mail alle mappe fino ai prossimi appuntamenti). Il passo avanti è rappresentato però dall'efficacia nelle app di terze parti. Si potrà, ad esempio, dettare un messaggio da inviare non solo su hangouts ma anche su WhatsApp.

 

Svolta sulle fotocamere? - Pixel, stando ai dati forniti da Google, chiude una lacuna dei vecchi Nexus: i nuovi smartphone migliorano in modo netto la qualità della fotocamera. Quella posteriore è una Sony IMX378 da 12 MP. Consente di scattare in condizioni di luce debole o con tempi di esposizione estremamente ridotti, per foto in movimento. Uno stabilizzatore contribuirà a rendere i video più nitidi.

 

Un visore per la realtà virtuale – I Pixel sono il primo smartphone integrato con Daydream, la piattaforma di Google pensata per la realtà virtuale. Per fare da tramite tra i contenuti e l'occhio umano si è reso necessario un nuovo dispositivo: si chiama Daydream view. Se si esclude Cardboard, più sperimentale e low cost, si tratta del primo vero visore di Google.

 

Casa e intrattenimento – Attesi e confermati sono stati anche Chromecast Ultra, Google Home e Google Wifi. Il primo è il kit per la smart tv che aggiorna la versione precedente. Pensato per l'intrattenimento in ultra hd, aggiunge la possibilità di dialogare con Google Home, l'assistente domestico proposto da Mountain View. Basta chiedere per azionare musica (pescata online su Youtube, Spotify o Pandora) e film o ricevere risposte. Google Wifi è invece il sistema studiato per garantire una connessione efficiente in tutta la casa: il sistema è modulare (da uno a tre elementi) e fugge dai router per strizzare l'occhio al design. Una scorpacciata di hardware che, secondo Google, “rappresenta solo l'inizio” .

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