Pil a +1%, Padoan: "E' realizzabile". Renzi: "Vedremo chi ha ragione"

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La risposta del ministro dell’Economia alle critiche sulle previsioni di crescita: sappiamo di essere ambiziosi, ma abbiamo il dovere di esserlo. Fiducia anche da Renzi: "Vedremo tra un anno chi ha ragione"

“Un pil in crescita dell’1% non è una scomessa, è un obiettivo realizzabile”. E’ arrivata così la risposta del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan alle critiche del Fondo Monetario Internazionale, Bankitalia e Ufficio Parlamentare di Bilancio. Secondo gli istituti economici, infatti, la stima di crescita del Pil dell’1% nel 2017, contenuta nel Def del governo, non sarebbe supportata dai dati macroeconomici.


Obiettivo ambizioso ma possibile - “Sappiamo che il nostro è un obiettivo ambizioso, ma noi abbiamo il dovere di esserlo – ha commentato il ministro durante un’audizione alla Camera dei Deputati - crediamo fortemente che i tassi d’interesse favorevoli, uniti all’inflazione zero, possano spingere il nostro prodotto interno lordo”.

 

 

 

L'Ue chiede correzioni - Ma i problemi per il Def non si fermano alle previsioni di crescita: la Commissione Europea ha infatti richiesto una correzione dello 0,6% del saldo strutturale delle finanze pubbliche. Si allontana così la speranza di poter innalzare il deficit al 2,4% del Pil, come auspicato dallo stesso Padoan per far fronte “alla continua deflazione che rimanda a una condizione eccezionale negativa".

 

Renzi sul Pil: "Vedremo tra un anno chi sbaglia" - Sulla questione del Pil è intervenuto in giornata anche Matteo Renzi, che ha ricordato come "l'anno scorso siamo stati più prudenti della realtà, perché alla fine i dati sono andati meglio di come li avevamo preventivati". "Sono previsioni: vedremo fra un anno chi sbaglia" ha aggiunto il premier. "Detto questo, stiamo parlando di decimali di differenza", ha sottolineato ancora, "e tutte le volte è la stessa solfa. Riusciranno ad avere le coperture e a fare ciò che avevano promesso? Per il momento, le coperture, le abbiamo sempre trovate", ha concluso, mentre poco prima aveva fatto notare che "l'economia va un po' meglio ma ancora non va bene". "La macchina è ancora con il freno a mano tirato. Quello che manca è un grande lavoro sugli investimenti", ha aggiunto Renzi.

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