Via libera del Cdm alla Nota di aggiornamento Def: nel 2017 Pil all'1%

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Il Pil del 2016 si ferma allo 0,8% e per il 2017 si attesta all’1%. Il deficit sale al 2% nel 2017. Renzi: “Per sisma e immigrazione chiederemo un margine dello 0,4%”

Crescita più lenta del previsto e deficit più alto. Il governo ha messo nero su bianco la revisione delle stime di crescita. Dopo 45 minuti di riunione a Palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri ha approvato la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2016.

 

Pil 2017 all'1% - Il quadro macroeconomico che emerge è meno promettente di quanto stimato in primavera, profondamente influenzato dalla frenata del Pil. La crescita 2016 si ferma allo 0,8%. Cifra in linea con le previsioni delle principali istituzioni nazionali ed internazionali, da Ocse a Bankitalia, e che segnano un deciso ridimensionamento rispetto al +1,2% scritto nel Def di aprile. Il taglio ci sarà inevitabilmente anche per 2017: dal +1,4% si scende nel 2017 all'1%.

 

L'asticella dell'indebitamento netto sale al 2,4% quest'anno. Con una crescita inferiore alle attese l'Italia è costretta a rinegoziare l'impegno assunto con Bruxelles di un deficit all'1,8% del Pil nel 2017.  Il debito di conseguenza scende, anche se sostanzialmente è stabile, dal 132,8% al 132,2%.

 

Deficit 2017 al 2% - Formalmente nella Nota di aggiornamento al Def il deficit sarà fissato al 2% del Pil nel 2017. Ma di fatto l'esecutivo è pronto a far leva, nel corso dell'iter della legge di bilancio, così come già avvenuto lo scorso anno, sulle spese straordinarie da sostenere per i costi della ricostruzione del terremoto e per l'emergenza migranti, spese che il premier Renzi conta di scorporare dai vincoli del Patto di stabilità. “Per le circostanze eccezionali (sisma e immigrazione) chiederemo al Parlamento l'autorizzazione ad arrivare ad un massimo dello 0,4" di deficit, ha spiegato Renzi.

 

"Metteremo più soldi sulla Sanità" - Il premier ha annunciato: "Le spese sanitarie saranno maggiori rispetto al 2016. Metteremo più soldi sulla Sanità. Quanto ci sarà esattamente sul Fondo sanitario lo renderemo noto con la manovra".

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