Dublino sta con Apple: ricorso contro versamento delle tasse arretrate

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Il consiglio di gabinetto del governo ha deciso di fare appello contro la decisione dell'Ue di chiedere al colosso informatico il pagamento di arretrati fiscali. La mozione sarà presentata in Parlamento

L’Irlanda non vuole soldi da Apple. Non vuole che il colosso di Cupertino le versi 13 miliardi di tasse arretrate. Al contrario. Ha deciso di schierarsi al fianco del gigante informatico contro la decisione dell’Unione Europea che qualche giorno fa ha disposto il pagamento di arretrati fiscali. E questo nonostante la somma verrebbe versata interamente nelle casse di Dublino. Il governo irlandese ha infatti deciso di fare appello insieme ad Apple contro la richiesta di pagamento di tasse arretrate della Commissione Europea.

Un portavoce dell'esecutivo di Dublino ha annunciato che la decisione del gabinetto si accompagnerà ad una richiesta al parlamento di un voto, la settimana prossima, a supporto della disputa legale.
 

 

Regimi fiscali e posti di lavoro - Il ministro delle Finanze irlandese, Michael Noonan, ha rimarcato che Dublino si opporrà a ogni provvedimento avverso ad Apple, sostenendo che si tratta di proteggere un regime fiscale che ha attirato diverse multinazionali e creato un decimo dei posti di lavoro negli ultimi dieci anni. Noonan, però, in sede di gabinetto non è riuscito a convincere un gruppo di parlamentari indipendenti, il cui appoggio è indispensabile per la sopravvivenza del governo di minoranza. Independent Alliance, gruppo di cinque parlamentari, ha chiesto che Dublino rivaluti il regime di tassazione delle multinazionali prima di prendere in considerazione un appello contro la decisione del commissario Antitrust Ue, Margrethe Vestager, che imporrebbe ad Apple di versare 13 miliardi di euro.

 

 

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