Cassazione: per il licenziamento degli statali vale l'art. 18

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"Non si applica la legge Fornero", dicono i supremi giudici 

Nei licenziamenti del pubblico impiego si applica ancora l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e non la disciplina prevista dalla legge Fornero. Questo quanto stabilito dalla Cassazione con la sentenza n. 11868 della Sezione Lavoro depositata oggi.

 

 

 

Per licenziamenti statali vale l'articolo 18 -  I supremi giudici hanno dunque accolto un ricorso del ministero delle Infrastrutture contro un funzionario licenziato perché faceva il doppio lavoro al quale, tuttavia, la Corte d'appello di Roma aveva riconosciuto 6 mesi di indennità risarcitoria, come prevede la legge Fornero nel caso di licenziamenti 'legittimi' ma con violazione delle procedure di contestazione disciplinare. Il ministero nel ricorso in Cassazione aveva fatto reclamo contro i sei mesi di risarcimento. Ora il caso torna alla Corte d'appello di Roma.

 

 

 

Renzi: cancellazione art. 18 non ha tolto diritti – E sull’art. 18 – superato definitivamente dal Jobs Act, sostituendo il diritto al reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa con un indennizzo – è intervenuto in giornata il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per commentare i dati Istat: “Da febbraio 2014 sono 455mila posti in più, più 390mila a tempo indeterminato. Aver cancellato l'articolo 18 non ha tolto diritti, non ha permesso di licenziare ma di assumere".

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