Pensioni, Poletti: "In legge di stabilità più flessibilità in uscita"

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Il ministro del Lavoro annuncia poi maggiori interventi sul piano sociale: "Bisogna dare una mano a chi non ce la fa a salire sul treno della transizione". Monito di Bagnasco: "Ricchezza sempre più concentrata nelle mani di pochi"

Flessibilità sulle pensioni nella legge di stabilità. Ad annunciarlo il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti che, a margine del suo intervento al festival dell'Economia di Trento, che si dice convinto "che con la legge di Stabilità riusciremo a realizzare un intervento sulla flessibilità" in uscita. Al prossimo incontro con i sindacati, spiega, il governo non arriverà "con una proposta definita", perché "ci siamo presi l'impegno di un confronto vero".

Poletti: "Legge di stabilità sociale"
- Poletti poi fissa le sue priorità sulla legge di stabilità: "Tutti gli interventi che guardano al versante sociale", perché "dobbiamo sì fare un grande sforzo per la crescita" ma "bisogna anche dare una mano a chi non ce la fa a salire sul treno della transizione". Il ministro del Lavoro ha quindi assicurato che a prossima manovra di bilancio "avra' un forte segno sul versante delle politiche sociali".

Bagnasco: "In Italia 4 milioni di poveri"
- E nel frattempo sui problemi del Lavoro è interventuo anche Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che ha ricordato come "mentre la platea dei poveri si allarga inglobando il ceto medio, la ricchezza cresce e si concentra sempre più in mano a pochi". "Auspico che la concentrazione di risorse incrementi copiosamente gli investimenti in attività produttive a vantaggio dei lavoratori" ha poi aggiunto, ricordando come in Italia "la povertà tocca 4 milioni di persone.

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