Padoan a Sky TG24: "Non escludo taglio Irpef 2017, se compatibile"

1' di lettura

Il ministro dell’Economia intervistato dal direttore Sarah Varetto

"Non sono preoccupato per la crescita, anzi. La crescita accelera, dopo anni di recessione l'economia italiana ha svoltato. Certamente non sono soddisfatto, dobbiamo fare molto di più e il governo continuerà a fare le riforme e a sostenere il taglio delle tasse". E sull’ipotesi di anticipo di taglio dell’Irpef al 2017, il ministro dice: "Non escludo niente".

 

Con queste parole (VIDEO) il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervistato su Sky TG24 dal direttore Sarah Varetto (L'INTEGRALE), ha commentato i dati pubblicati dall’Ocse che confermano la crescita economica del nostro Paese, ma evidenziano anche i rischi legati alle incertezze del settore bancario.  



Tasse ancora giù - "Noi ci impegniamo a tagliare le tasse che già sono state deliberate con la legge di Stabilità precedente e a disinnescare le clausole di salvaguardia", ha promesso Padoan rispondendo a una domanda sul taglio dell'Ires già approvato per il 2017 e sullo stop agli aumenti di Iva e accise per 15 miliardi. L'obiettivo, ha ribadito Padoan, resta quello di "ridurre il deficit e insistere sulla caduta del debito rispetto al Pil".

 

 


Pensioni e flessibilità - Sulle pensioni e in particolare sulla flessibilità in uscita "stiamo vagliando varie ipotesi (VIDEO). Confermo che la flessibilità è un fattore importante e può essere aggredito con il contributo finanziario che arriva dalle banche. L'equilibrio del sistema pensionistico non è un capriccio della finanza pubblica ma un valore degli italiani. Penso che la flessibilità in uscita sia un elemento importante: andranno valutati gli effetti sul mercato del lavoro. Non è automatico" che si crei più lavoro.





Referendum e governo - Rispondendo poi alla domanda su cosa farebbe nel caso di vittoria del “no” al referendum costituzionale di ottobre, il ministro Padoan ha replicato: "Osservo una cosa banale: se il presidente del Consiglio va a casa tutto il governo va a casa”. 

 

 

L'INTERVISTA INTEGRALE

Leggi tutto