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L'intesa prevede anche ammortizzatori sociali per 18 mesi con riduzione progressiva della solidarietà. Poletti: ora futuro migliore

 

Dopo una lunga trattativa, la vertenza Almaviva, un'azienda di call center, si è conclusa con un accordo che ha portato al ritiro di circa 3.000 licenziamenti, soprattutto nel Sud Italia. L'intesa, favorita dalla mediazione del governo, è stata annunciata con un tweet dal viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova.

 

Soddisfatto anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti che in un tweet dice: "Ora uniti per futuro migliore call center".

 

Siglata l’intesa - L'accordo prevede l'adozione dei contratti di solidarietà "difensiva" per gestire gli esuberi, per sei mesi a partire dal primo giugno. La misura sarà applicata nelle sedi di Roma, Napoli e Palermo (a Roma e a Palermo per il 45%, a Napoli per il 35%)"e senza alcun peggioramento delle attuali condizioni reddituali dei lavoratori". Finito il periodo di applicazione del contratto di solidarietà, per gli eventuali esuberi è previsto il ricorso all'integrazione salariale fino a un massimo di 12 mesi, con le stesse riduzioni di tempo previste per i contratti di solidarietà. L'azienda si impegna comunque ad aumentare progressivamente i volumi di lavoro.

 

Le Regioni Lazio, Campania e Sicilia si impegnano per parte loro a finanziare corsi di formazione e riqualificazione professionale dei lavoratori. Una volta al mese, le parti saranno riconvocate per monitorare la situazione occupazionale e produttiva.

 


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