Per la Ue prosegue crescita "moderata" dell'Italia: 1,1% nel 2016

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Fino a qualche mese fa la previsione era dell'1,4%. Rinviato anche l'inizio della discesa del debito

La Commissione Ue vede proseguire in Italia una "crescita moderata" ma rivede al ribasso il Pil 2016: l'1,4% previsto a febbraio scende a +1,1%.


Revisione di tre decimi al ribasso - La proiezione Ue aggiornata con le stime di primavera si posiziona sul Pil 2016 a +1,1%, collocandosi tra l'1,2% del Def e l'1% dell'ultima valutazione Fmi.
Si tratta comunque per Bruxelles di una revisione di tre decimi al ribasso rispetto all'1,4% ipotizzato tre mesi fa con le stime d'inverno.

 

 

 

Debito a 132,7% nel 2016, scende a 131,8% nel 2017 - La Commissione europea rinvia al 2017 l'inizio della discesa del debito pubblico italiano. Come si legge nelle previsioni economiche di primavera, infatti, il picco del debito al 132,7% del Pil toccato l'anno scorso si stabilizzerà rimanendo invariato anche quest'anno, e il calo comincerà solo l'anno prossimo, quando è previsto al 131,8%, "grazie a una crescita nominale più alta e all'eccedenza primaria". Secondo le precedenti stime pubblicate lo scorso 4 febbraio, invece, la discesa sarebbe dovuta iniziare già nel 2016.

 

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