Borse, Pechino immette 20 miliardi. L'Europa prova a reagire

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All'indomani del crollo di lunedì, la Banca centrale cinese conclude la più grande operazione di pronti contro termine dallo scorso settembre. I listini del Vecchio Continente prima perdono e poi chiudono con un leggero guadagno

Le Borse europee chiudono in rialzo, dopo una giornata altalenante seguita al tonfo di lunedì in scia alla flessione della Cina. I listini tentano il rimbalzo, in un primo tempo lo mancano e poi, in parte, riescono a realizzarlo.

 

Le mosse di Pechino - Nel corso della giornata da segnalare gli interventi delle autorità cinesi e della Bce. Pechino ha fatto trapelare l'indiscrezione che lo stop alle vendite imposto ai grandi azionisti l'estate scorsa sarà prorogato anche dopo la scadenza dell'8 gennaio. Inoltre, per assicurare liquidità al mercato, la Banca centrale cinese ha condotto un'operazione pronti contro termine da circa 20 miliardi di dollari, la maggiore dal settembre scorso.

 

L'andamento delle Borse europee - Intanto la Bce ha assegnato circa 70 miliardi di euro di liquidità ai mercati nel corso dell'asta settimanale di rifinanziamento a tassi fissi. Londra cresce dello 0,72% a 6.137,24 punti. A Milano l'indice Ftse Mib sale dell'1,2% a 20.983,24 punti. Francoforte sale dello 0,26% a 10.310,10 punti e Parigi dello 0,345 a 4.537,63 punti.

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