Bce, Draghi: Qe esteso fino al 2017 anche con bond degli enti locali

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"Siamo pronti a usare ogni strumento a disposizione all'interno del nostro mandato" per sostenere la ripresa, afferma il presidente della Banca centrale europea. Il tasso sui depositi - già in territorio negativo - è stato  limato di altri 10 punti base, scendendo a -0,30%

 

Dopo avere condotto una "valutazione generale dei fattori che limitano il ritorno dell'inflazione al target del 2 per cento" la Bce ha deciso di prolungare da settembre 2016 a marzo 2017 "o oltre, se necessario" la scadenza del Quantitative Easing - l'allentamento quantitativo sulle eventuali misure straordinarie per rialzare l'inflazione e far ripartire l'economia . Lo ha annunciato il presidente della Bce Mario Draghi nella conferenza stampa seguita alla riunione del Comitato direttivo, aggiungendo che il Qe inizierà a includere anche obbligazioni emessi da regioni ed enti locali.

I rendimenti dei bond acquistati dalla Bce, inoltre, verranno reinvestiti "finché necessario" per contribuire al miglioramento della situazione di liquidità.


Ripresa frenata - La Bce conferma poi la sua ferma determinazione ad intervenire per far rialzare l'inflazione e sostenere la ripresa  economica in atto. "Siamo pronti a usare ogni strumento a disposizione all'interno del nostro mandato", ribadisce il presidente Mario Draghi.

Il presidente della Bce avverte però che i rischi per l'inflazione nell'Eurozona continuano a essere "orientati al ribasso”. In particolare, la crescita "continua a essere frenata dal rallentamento dei mercati energetici e dall'andamento moderato del commercio globale". Il forte calo dei prezzi dell'energia, ha sottolineato però Draghi, "contribuirà a sostenere il potere d'acquisto delle famiglie

 

Scende il tasso sui depositi – Francoforte ha inoltre lasciato invariato il 'refi', il tasso di rifinanziamento pronti contro termine, al minimo storico dello 0,05%. Il tasso sui depositi – cioè quello che le banche pagano per depositare i loro fondi a Francoforte – è ulteriormente sceso di 10 punti base e passa da -0,20% a -0,30% . Fermo il tasso marginale allo 0,30.


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