Istat, a ottobre la disoccupazione scende all'11,5%: minimo da 3 anni

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Diffusi i numeri sul mercato del lavoro. A ottobre secondo calo consecutivo degli occupati su base mensile, ma su base annua l'occupazione cresce: +0,3%. Boom di quella over 50: da gennaio 2013 +13,9%. Il tasso di disoccupazione giovanile sale al 39,8%. Pil: +0,2% nel terzo trimestre, +0,8% su anno

L’Istat diffonde i nuovi dati sul mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione ad ottobre 2015 si attesta all’11,5%: è il minimo da quasi tre anni, cioè dal dicembre 2012. La stima dei disoccupati, nello stesso mese, diminuisce dello 0,5% (-13 mila): il calo riguarda le donne e la popolazione di età superiore a 34 anni.
Nuovi numeri anche sul Pil dell’Italia: +0,2% rispetto al trimestre precedente e +0,8% nei confronti del terzo trimestre del 2014.

A ottobre calano gli occupati -
Ad ottobre si registra un nuovo calo, il secondo consecutivo, degli occupati su base mensile, con una diminuzione di 39mila unità rispetto a settembre (-0,2%). Il calo, spiega l’Istat, “è determinato dagli indipendenti", tra cui rientrano i lavoratori autonomi. Su base annua, invece, l'occupazione cresce: +75 mila persone (+0,3%).

Boom occupazione over 50 - Negli ultimi tre anni, poi, si è registrata una crescita pressoché costante degli occupati di 50 anni o più: +13,9%, pari a circa +900mila tra gennaio 2013 e ottobre 2015. Sul boom dell'occupazione over 50 pesa l'invecchiamento della popolazione, ma ancora di più gli interventi che hanno allungato l'età per andare in pensione.
Sale ad ottobre il tasso di disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni (39,8%): in aumento di 0,3 punti percentuali su base mensile, ma in calo di 1,2 punti su base trimestrale.
La fascia più colpita, rivela l’Istat, è però quella che va da 34 a 49 anni: nell'ultimo triennio si è registrato un calo dell'occupazione del 4,4%, ovvero di 450mila unità.

Crescono gli inattivi - Ad ottobre l'Istat registra un nuovo aumento degli inattivi, coloro che né lavorano né cercano un posto: rispetto a settembre salgono di 32mila unità, guardando alla fascia 15-64 anni. Su base annua la crescita è pari a 196 mila unità (+1,4%).

Aumento del Pil - Per quanto riguarda il Pil, l’Istat rivela che nel terzo trimestre del 2015 è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti del terzo trimestre del 2014. Confermata la stima congiunturale, ma rivisto il dato tendenziale al ribasso (da +0,9%). La crescita acquisita del Pil per il 2015, ovvero quella che si otterrebbe nell'anno in presenza di una variazione congiunturale nulla nell'ultimo trimestre, è pari al +0,6%.
Nel terzo trimestre, dice ancora l’Istat, i consumi finali nazionali sono cresciuti dello 0,4%, mentre gli investimenti fissi lordi hanno segnato una flessione dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Guardando all'estero, sempre su base congiunturale, le importazioni sono aumentate dello 0,5% ma le esportazioni sono diminuite dello 0,8%.

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