Poletti: superare orario lavoro, parametro vecchio. Ira dei sindacati

1' di lettura

Dopo la polemica sui laureati, il ministro mette nel mirino i contratti: "Immaginiamoli senza il riferimento al rapporto ora/lavoro ma misurando l’apporto all’opera". Camusso (Cgil): "Basta scherzare, molte persone fanno un lavoro faticoso". Uil: "Concetti da liberismo sfrenato"

L'orario di lavoro è un parametro vecchio per calcolare la retribuzione. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, mette nel mirino i contratti e suscita l'ira del sindacato. E' giunto il momento, sottolinea il responsabile del dicastero di via Flavia durante un convegno alla Luiss, di "immaginare contratti di lavoro che non abbiano come unico riferimento il rapporto ora/lavoro ma misurare l'apporto all'opera". Poletti non ha dubbi: "La misurazione ora/lavoro", insiste, "è un attrezzo vecchio che frena rispetto a elementi di innovazione".

Poletti: “Tecnologia ci consente più libertà” - Secondo il ministro, per essere "efficaci ed efficienti sul lavoro abbiamo modificato molto i nostri ritmi, i nostri cicli biologici, ma oggi la tecnologia ci consente più libertà". E dunque, ragiona, andrebbe considerato non il lavoro pagato ad ora ma la relazione lavoro/opera. Si tratta, comunque, di un "tema di cultura su cui si deve lavorare", non manca di rilevare Poletti. E anche per questo, conclude, "dobbiamo immaginare una forma di partecipazione dei lavoratori all'impresa", per la condivisione dei risultati aziendali.


Camusso: “Basta scherzare su problemi lavoro” - Immediata la replica dei sindacati, con annessa bocciatura. "Bisogna smettere di scherzare su come si affrontano i problemi del lavoro", tuona il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. "Bisogna sempre ricordarsi che la maggior parte delle persone fanno un lavoro faticoso, stanno nelle catene di montaggio, negli ospedali, nelle campagne dove il tempo è fondamentale per salvaguardare la loro condizione", rileva la sindacalista.

La Cisl: “Ministro pensi a portare a termine riforma”
- "Il ministro Poletti lasci lavorare i contrattualisti del sindacato e le altre parti sociali sulla riforma dei contratti e sulle forme di partecipazione dei lavoratori alla vita dell'impresa. Ciascuno faccia il proprio mestiere. Ed il ministro in questo momento farebbe bene a portare a termine la riforma del lavoro su cui ci sono ancora parecchi punti da chiarire e da attuare", è l'invito che arriva dal segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni.

La Uil: “Concetti da liberismo sfrenato”
- "Ho la sensazione che si vogliano far passare per idee di modernità concetti da liberismo sfrenato. Ad ogni buon conto, un ministro del Lavoro non può pensare di affrontare temi del genere con annunci spot ad uso giornalistico", replica il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. 

Poletti su Facebook dopo la polemica sui laureati - Intanto, a parte la nuova polemica sull'orario di lavoro, il ministro ha voluto chiarire con un post su Facebook anche le sue frasi a proposito dei laureati italiani, che avevano scatenato un putiferio nella giornata di giovedì.
 

La cronaca giornalistica del mio intervento di ieri a #JobOrienta a #Verona mi suggerisce di puntualizzare il mio...

Posted by Giuliano Poletti on Venerdì 27 novembre 2015

Leggi tutto