Google ridimensiona Google Plus

Uno screenshot mostra come apparirà il nuovo Google Plus.
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Più snello, con meno funzionalità e soprattutto senza la pretesa di essere l’anti-Facebook. Il motore di ricerca ha annunciato una notevole revisione del suo social network che sposta il focus dalla rete di persone alla rete di interessi. Funzionerà?

 

Si potrebbe chiamarlo “Google meno”. Nel senso che con il passare degli anni continua a perdere pezzi. Me è proprio in questo progressivo ridimensionamento che la dirigenza del motore di ricerca vede una speranza di futuro per Google Plus, lo sfortunato social network della casa. L'ultimo stadio di questo processo di sottrazione è arrivato il 17 novembre scorso con l'annuncio del nuovo look del prodotto. D'ora in poi, si legge in un post pubblicato sul blog ufficiale, la piattaforma si concentrerà su due funzionalità: le “community” e  le “raccolte”. Ovvero, i gruppi che tengono insieme persone accomunate da una passione (le StartUp, per esempio) e quelle collezioni di contenuti che un utente può creare su determinati temi (per esempio, le foto floreali in bianco e nero). Tutto il resto, si evince dal comunicato, diventerà accessorio mentre Google Plus continuerà a “focalizzarsi sugli interessi” prima ancora che sulle persone. 

 

Più snello - Come spiegato da Google, per passare alla nuova versione del social network basterà accettare la richiesta che comparirà sul proprio profilo al prossimo collegamento (l'opzione non sembra ancora disponibile per gli utenti italiani). Nel look rinnovato, la pagina personale è molto più snella dal momento che comprende solo “Raccolte”, “Community” e post. Le altre funzionalità sono state eliminate o ridimensionate. Se si accede da desktop, per esempio, scompaiono gli “Eventi”, che resteranno invece accessibili da mobile nell'app sviluppata per il sistema operativo Android. Stessa cosa per la possibilità di taggare le persone in una foto: si potrà fare solo su smartphone. Per un certo tempo gli utenti che usano il social network da Pc avranno la possibilità di saltare dalla nuova alla vecchia versione e viceversa. 

 

Un'altra strada – Questo processo di ridimensionamento va in direzione opposta alle ambizioni iniziali del progetto che ad un certo punto sembrava dover diventare il collettore di tutte le funzionalità di Google. Nel tempo, questa strada è stata progressivamente abbandonata. Alcuni strumenti, come per esempio gli Hangout e Foto, sono stati distaccati dalla piattaforma per diventare servizi a se stanti. E ora l'ulteriore dimagrimento. Secondo il magazine online re/code, quest'ultima mossa di Google è l'ammissione definitiva che l'ambizione di costruire un social network in grado di rivaleggiare con Facebook è stata messa in soffitta. Quando si tratta di interagire con altre persone, gli utenti non sembrano sentire il bisogno di un altro spazio online; quello inventato da Mark Zuckerberg va benissimo. Per questa ragione la piattaforma punta ora sugli interessi e scommette sulla capacità di mettere insieme gli individui attraverso le cose che li appassionano, non importa quanto di nicchia siano (oltre 40 mila persone, per esempio, seguono su Google Plus un collezionista di orologi antichi). Non solo, come spiega sempre re/code, questo tipo di aggregazioni basate sulle passioni sono molto ben viste dagli inserzionisti che amano la possibilità di individuare un target preciso per i loro messaggi. Resta da vedere se basterà per raddrizzare le sorti di un prodotto nato nel 2011 i cui problemi sono noti da tempo, che non è mai entrato nel cuore degli utenti (è stato definito una città fantasma) e che nel 2014 ha visto uscire di scena Vic Gundotra, il dirigente che aveva ideato e lanciato il progetto. 

 

Data ultima modifica 18 novembre 2015 ore 16:19

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