Ocse: bene le riforme del governo Renzi, ma mantenere tasse su prima casa

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L’organizzazione di Parigi, nel suo Economic Outlook, alza le stime del Pil: +0,8% nel 2015, +1,4% nel 2016. Il Jobs Act e gli sgravi per le assunzioni "stanno trainando la svolta del mercato del lavoro": il tasso di disoccupazione calerà dal 12,3% di quest'anno all'11,7% nel 2016 e 11% nel 2017

I dati Ocse pubblicati nell’Economic Outlook parlano di un’Italia in ripresa che sta “gradualmente prendendo velocità”. Il Pil, contrattosi dello 0,4% lo scorso anno, è atteso in espansione dello 0,8% nel 2015 e crescerà dell'1,4% sia nel 2016 che nel 2017.

 

Tasso di disoccupazione in calo -  Il governo italiano ha attuato "riforme significative che hanno stimolato la crescita”, sottolinea l’Ocse, in particolare il Jobs Act che ha portato a un "considerevole incremento dei contratti a tempo indeterminato e allargato la rete di sicurezza sociale, rendendo la crescita più inclusiva". Il “mercato del lavoro continua a migliorare", con un tasso di disoccupazione che appare destinato a calare dal 12,7% del 2014 al'12,3% nel 2015, per poi scendere ulteriormente all'11,7% nel 2016 e all'11% nel 2017.

 

Mantenere tassa sulla prima casa - Proprio per questo, avverte l'organizzazione di Parigi, occorre rendere permanenti gli sgravi fiscali per i neoassunti, "spostando il carico fiscale dal lavoro ai consumi e al mercato immobiliare", frase da interpretare come una critica all'abbassamento delle imposte sugli immobili.

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