Facebook, 1,5 miliardi di utenti e crescita continua

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A pochi giorni dall’indagine sul calo degli utenti attivi, l’azienda di Palo Alto sorprende tutti (analisti compresi) con gli ultimi risultati trimestrali. Gli iscritti aumentano così come il fatturato, che raggiunge i 4,5 miliardi di dollari. Intanto sono sempre di più le visualizzazioni di video sulla piattaforma: 8 miliardi al giorno

Utenti in crescita, soprattutto da mobile, ed entrate che continuano ad aumentare anche grazie ai contenuti video. Conclusione: gli ultimi risultati trimestrali di Facebook superano le aspettative degli analisti e in borsa il titolo raggiunge i suoi massimi storici. A trainare il social network sono soprattutto le buone notizie che arrivano dal fronte degli utilizzatori mensili che hanno ormai raggiunto quota 1 miliardo e 545 milioni, 195 milioni in più rispetto a 12 mesi addietro. Il progresso riguarda soprattutto le piattaforme mobili da cui accedono ogni mese 1 miliardo e 385 milioni di iscritti al servizio. Nel trimestre che si è concluso il 30 settembre questa massa di persone ha portato nella casse dell'azienda 4,5 miliardi di dollari di entrate (+ 40 % rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) e 896 milioni di dollari di profitti (da 806 milioni dello stesso periodo del 2014).




Pubblicità e video – Facebook ha anche comunicato che sono 727 milioni gli utenti che utilizzano il servizio esclusivamente da mobile, una crescita del 37 % anno su anno. L'importanza della fruizione da smartphone è confermata, una volta di più, dai dati delle entrate pubblicitarie che ormai per il 78 % provengono proprio da mobile (era il 66 % un anno fa). Quanto alle tipologie di contenuti, il video continua a farla sempre di più da padrone. Sono ormai 8 miliardi le visualizzazioni giornaliere di clip su Facebook effettuate da 500 milioni di persone. Questi ottimi risultati arrivano pochi giorni dopo un'indagine secondo la quale gli utenti del social network non sarebbero più così attivi come un tempo: nell'ultimo trimestre solo il 34 % avrebbe aggiornato il proprio status rispetto al 50 % di un anno addietro. Un problema? Per ora no, dice la ricerca realizzata dalla società di analisi GlobalWebIndex, ma potrebbe diventarlo in futuro.

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