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Nel terzo trimestre il colosso di Wolfsburg registra una perdita di 1,67 miliardi e, a causa dello scandalo emissioni, l'azienda si attende un utile sotto i livelli dell'anno scorso. Il nuovo ad Müller: "Puntare su qualità piuttosto che quantità". Ma il gruppo potrebbe dichiarare deducibili i fondi accantonati per l'emergenza

I primi effetti del Dieselgate iniziano a farsi sentire nelle casse della Volkswagen. Il colosso tedesco ha infatti registrato il suo primo trimestre in rosso degli ultimi quindici anni, con una perdita netta di 1,67 miliardi, a fronte dell'utile di 2,97 miliardi di euro di un anno fa. I ricavi si sono attestati a 51,5 miliardi, ma a causa dello scandalo emissioni l'azienda di Wolfsburg si attende un utile operativo 2015 sotto i livelli del 2014. Effetto dieselgate anche per Porsche, che rivede le stime degli utili 2015 al ribasso.

Müller: "Puntare su qualità più che su quantità" - A commento dei dati negativi, il nuovo ad dell'azienda Matthias Müller ha annunciato un piano in cinque punti per il rilancio. "Dobbiamo puntare a una crescita qualitativa", ha detto Müller, sacrificando gli obiettivi di pura quantità. Annunciata anche una rivoluzione della cultura imprenditoriale di Volkswagen. Mentre i contenuti di questa strategia per il 2025 saranno meglio dettagliati fra qualche mese, le priorità immediate annunciate da Mueller riguarderanno la tutela dei proprietari delle auto colpite dai motori diesel manipolati, la ristrutturazione dell'azienda, sia attraverso le misure di risparmio già annunciate che con l'introduzione di meccanismi decentralizzati di decisione, il chiarimento delle manipolazioni effettuate sui motori diesel. "Dobbiamo tirar fuori la verità e prenderne lezione", ha detto Müller, annunciando infine una svolta nella cultura imprenditoriale di Volkswagen: un nuovo clima di lavoro e una maggiore sensibilità da parte del managment, più franchezza reciproca, più coraggio e creatività.

Fondo accantonato, per VW è deducibile
- Potrebbe però far discutere la decisione della Volkswagen di considerare fiscalmente deducibili (e quindi a carico dei contribuenti tedeschi) i 6,7 miliardi messi da parte per coprire inizialmente i costi  dello scandalo sulle emissioni truccate. "Queste voci sono fiscalmente deducibili", assicura il responsabile finanziario del gruppo, Frank Witter. "Riguardo alle multe e alle penalità - precisa - la situazione è probabilmente diversa". "Tuttavia - aggiunge - per quanto riguarda le riserve attuali, è giusto e legittimo poterle dedurre dalle tasse". Secondo Witter il peso finanziario dello scandalo "è enorme ma gestibile", anche se è ancora troppo presto quantificare i costi delle liti.

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