Manovra, fonti Ue: verso il via libera. Renzi: "Minoranza Pd? Si oppone a prescindere"

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Secondo indiscrezioni, la legge di Stabilità inviata dal governo in Commissione non sarà rinviata al mittente. "È più solida del 2014". Resta aperta però la questione dello "sconto migranti". Padoan: "Trattativa continua". Il premier: "Questa legge realizza battaglie storiche del Pd e c'è chi passa il tempo a lamentarsi. Ce ne faremo una ragione"

L’Italia potrebbe ottenere presto il via libera dall’Ue sulla Legge di Stabilità. È quanto trapela da fonti qualificate di Bruxelles, che parlano di un “buon clima”, dopo una prima lettura della Legge di Stabilità inviata dal governo italiano concluso il Cdm di giovedì scorso.
Intanto il premier Matteo Renzi risponde alle critiche della minoranza del Pd sulla manovra. "Non è una novità: c'è ormai una parte del Pd che, come direbbe Totò, si oppone a prescindere. Contesteranno anche il colore delle mie cravatte". "Questa legge di stabilità - aggiunge il presidente del Consiglio - realizza battaglie storiche del Pd e c'è chi passa il tempo a lamentarsi. Ce ne faremo una ragione".

 




Fonti Ue: resta nodo migranti
- Le fonti di Bruxelles indicano che l'Italia è "più solida" del 2014 e "non ci sarà rinvio" della manovra al mittente entro la settimana, possibilità prevista dal 'six pack' in caso di gravi mancanze. Resta aperta però la questione dello 'sconto migranti'. Secondo le fonti, per la valutazione che la Commissione dovrà pubblicare entro il mese di novembre "molto dipende dalle scelte del governo sulle spese per i rifugiati". Secondo una primissima valutazione, l'esecutivo non sarebbe disposto a riconoscere una "nuova flessibilità" dello 0,2%, ma le maggiori "spese aggiuntive", soprattutto per l'eventuale costruzione di centri di accoglienza, potrebbero rientrare nella flessibilità già accordata all'Italia e dovrebbero essere "provate".

Tasi e aggiustamento di bilancio - Per quanto riguarda l'eliminazione della Tasi, fermo restando che l'orientamento generale della commissione spinge per la tassazione sulla casa e sui consumi riducendo quella su lavoro e capitali, la valutazione - viene spiegato all'Ansa - "dipende se essa fa aumentare il rapporto deficit-pil in modo sostanzioso", ma - con le cifre presentate - l'Italia "dovrebbe starci dentro".

Altro motivo di confronto con la Commissione fino al momento del giudizio sarà il percorso di aggiustamento del bilancio. Per questo punto sarà particolarmente rilevante la comunicazione sulle previsioni economiche del 5 novembre.

 

Padoan: “Trattativa continua, ma opinioni non sempre identiche” - Ottimista il ministro Padoan che osserva: “La trattativa con Bruxelles è un processo continuo. Questo non vuol dire che le opinioni di governo e commissari siano identiche”. Padoan ha sostenuto che la manovra è “la quadratura del cerchio” perché permette di ridurre debito e deficit pur fornendo “sostegno espansivo a famiglie e imprese” ed ha rimarcato che oggi “l'Italia è un buon posto per investire”. 

 

 

Data ultima modifica 19 ottobre 2015 ore 20:36

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