Nobel per l'Economia ad Angus Deaton per gli studi su Welfare e povertà

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L'economista scozzese, 70 anni, è stato premiato anche per l'analisi dei consumi. A lui, oltre il riconoscimento, anche un assegno di poco meno di un milione di euro

L'economista britannico Angus Deaton ha vinto il premio Nobel del 2015 per l'Economia per la "sua analisi di consumi, povertà e welfare", come ha annunciato l'Accademia reale svedese per le scienze.

 

Le motivazioni - "Per delineare una politica economica che promuova il welfare e riduca la povertà, dobbiamo in primo luogo comprendere le scelte individuali dei consumi", ha scritto l'Accademia nelle motivazioni del premio da 8 milioni di corone svedesi (poco più di 800mila euro). "Più di chiunque altro, Angus Deaton ha approfondito questa comprensione".

 

 

Il premio istituito nel 1968 - Il premio per l'Economia è stato creato nel 1968 e non fa parte del nucleo originario dei riconoscimenti creati per volontà di Nobel nel 1895.

Chi è Deaton - Nato ad Edimburgo nel 1945, Deaton è attualmente professore di Economia e Affari Internazionali alla Woodrow Wilson School of Public and International Affairs (WWS) e al Dipartimento di Economia a Princeton. Ha studiato al Fettes College di Edinburgh, poi all'Università di Cambridge, dov'è stato Fellow al Fitzwilliam College e ricercatore sotto la guida di Richard Stone e di Terry Barker nel dipartimento di Economia Applicata. Deaton ha insegnato Econometria a Bristol per poi passare all'Università di Princeton nel 1983.

Tra i suoi contributi più rilevanti e controversi figura la formulazione del "Paradosso di Deaton", nello studio intitolato "La grande fuga: salute, benessere e le origini dell'ineguaglianza" in cui si sviluppa la tesi secondo cui le diseguaglianze sono necessarie alla crescita e allo sviluppo.

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