Peeple, passo indietro per l'app che giudica le persone

1' di lettura

Cambio di rotta per il social network che prometteva di permettere le "recensioni" delle persone. Troppe le polemiche e i timori di usi distorti: dal rischio della violazione della privacy fino alla possibilità di cyberbullismo

Passo indietro per Peeple, la app annunciata la scorsa settimana e che si proponeva di essere una sorta di Trip Advisor delle relazioni umane. Le violente polemiche scoppiate intorno ai rischi di questa specie di social network hanno spinto la sua ideatrice Julia Cordray a scrivere un post sul suo profilo Linkedin nel quale annuncia modifiche che smorzano gli eventuali impatti negativi dell'applicazione.

La creatrice: "Si valutano le auto, perché non farlo anche per altro" - Presentata a fine settembre, Peeple ha subito scatenato dure critiche. Secondo riportato dal Washington Post il sistema permetteva a chiunque di lasciare una recensione su altre persone, partendo da una valutazione espressa su una scala da uno a cinque. "Le persone fanno così tante ricerche quando devono scegliere un'automobile o acquistare qualcosa" aveva spiegato la Cordray, "perchè non permettere questo genere di ricerche anche su altri aspetti della vita?". Un'equiparazione, tra lo shopping online e le relazioni umane, che ha subito scatenato un'ondata di reazioni che andava dal preoccupato all'indignato. Tutti hanno puntato il dito contro gli eventuali usi distorti di una simile app: dalla violazione della privacy fino al cyberbullismo.

Il passo indietro dopo le critiche - Commenti negativi sono stati espressi anche dagli utenti di Twitter e sull'account Facebook della app. La stessa Cordray sarebbe stata oggetto di minacce. Una settimana, insomma, di "recensioni negative" che hanno spinto la fondatrice a pubblicare un post su Linkedin nel quale ha annunciato una versione di Peeple decisamente più edulcorata. "Mi sono trasformata in 24 ore da una sconosciuta imprenditrice di 34 anni a un trending topic su Facebook e Twitter. Vorrei dire che è stato qualcosa di positivo, ma non lo è stato" scrive Cordray, che spiega poi come su Peeple non ci saranno commenti negativi. Se si riceve un giudizio questo sarà pubblicato solamente se il diretto interessato darà il suo consenso. Né più e né meno degli endorsement su Linkedin.

Leggi tutto