Google, due nuovi smartphone per mettere in mostra Android

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Il motore di ricerca ha lanciato due telefoni intelligenti per mostrare le potenzialità dell'ultima versione del suo sistema operativo per mobile. Tra gli annunci anche un tablet con tastiera fisica per sfidare Apple e Microsoft

Due smartphone e un tablet. Come spesso accade nel mondo dell’hi-tech, le previsioni si sono rivelate esatte e Google ha presentato esattamente quello che media e addetti ai lavori si aspettavano: una coppia di Nexus, il brand della casa (seppur sviluppato in partnership con altri produttori), e una nuova tavoletta. Quest’ultima, sulla scia di Surface di Microsoft e, più recentemente, di iPad Pro di Apple si può agganciare, all’occorrenza, a una tastiera fisica. Come i concorrenti, è probabile che il motore di ricerca provi, con questa soluzione, a guadagnare terreno nell’ambito business. 

 

 

Marshmallow in esposizione - Tutti e tre i dispositivi sono equipaggiati con la nuova versione di Android, la 6.0 soprannominata Marshmallow. Dopo tutto, la ragione principale per cui Google continua a concentrarsi anche sul’hardware è proprio quella di mettere in mostra le potenzialità del sistema operativo e convincere così sempre più sviluppatori a realizzare app per la piattaforma. Nexus 6P, che diventa il dispositivo di punta della serie, è stato realizzato in partnership con il produttore cinese Huawei. Con un display da 5,7 pollici si iscrive nella categoria dei phablet e si caratterizza per il corpo in alluminio. All’interno il propulsore è rappresentato da un processore Qualcomm Snapdragon 810 opta-core da 2GHz. Tre i modelli (32, 64, 128 GB) a partire da 499 dollari. Un prezzo competitivo per un dispositivo di fascia alta che, come ha fatto notare qualcuno, potrebbe creare qualche mal di pancia a Samsung, il principale vendor che ha scommesso su Android, il cui gadget di punta, il Galaxy 6S, costa un po’ di più.

 

 

A tutta foto - Nexus 5X, l’altro smartphone presentato da Google, ha uno schermo da 5,2 pollici e un prezzo che parte da 379 dollari. Il processore è un Qualcomm Snapdragon da 1,8 GHz mentre la fotocamera raggiunge i 12,3 megapixel. Grazie a dei sensori particolarmente grandi per uno smartphone, entrambi i nuovi dispositivi promettono foto nitide anche in interni e condizioni di scarsa illuminazione. E, a conferma che sull'immagine si scommette, entrambi sono in grado di girare video 4K e in slow motion (120 fotogrammi al secondo per il 5X e 240 per il 6P). Tra le funzionalità dei due telefonini, Android Imprint, sensore di impronte digitali sistemato sul retro del gadget e porta di accesso per il funzionamento del dispositivo. Per tutti e due si parla di disponibilità immediata per la prenotazione sul Google Store nei mercati Usa, Regno Unito, Giappone e Irlanda. 

 

Pixel vs Nexus? - Completamente made in Google è, infine, il tablet Pixel C, la seconda macchina interamente realizzata dal motore di ricerca dopo Chromebook Pixel. Il modello base costerà 499 dollari e sarà disponibile, ha detto Google durante la presentazione, “in tempo per le vacanze natalizie”. Dotato, all’occorrenza, di tastiera (149 dollari), fa concorrenza, almeno sulla carta, alle tavolette pensate per il business di Microsoft e Apple. Display da 10 pollici ad alta risoluzione (2.560x1.800 pixel), Pixel C potrebbe anche segnare l’inizio di una nuova era, quella dei tablet fatti del tutto in casa a Mountain Vew. Fino ad ora, i tablet della serie Nexus erano stati messi a punto in partnership con altri vendor. Anche gli addetti ai lavori si interrogano sul senso di questa doppia denominazione. E’ la tastiera che fa la differenza o semplicemente Pixel è il brand per i dispositivi realizzati da Google da solo mentre Nexus resta per i prodotti che sono frutto di partnership?

 

 

 

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