Volkswagen nella bufera per le "emissioni truccate"

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La casa automobilistica tedesca è accusata dalle autorità Usa, che avrebbero avviato un'indagine penale, di aver alterato i controlli sugli scarichi di gas di 482mila vetture in modo da farle apparire meno inquinanti. Rischia una multa fino a 18 miliardi di dollari. Il titolo precipita nel listino di Francoforte. Sospesa la vendita di vetture diesel negli Stati Uniti. Anche Berlino chiede spiegazioni sulla vicenda

Volkswagen affonda alla Borsa di Francoforte dopo che le autorità Usa hanno accusato la casa automobilistica tedesca di aver falsificato dati sulle emissioni, prospettando la possibilità di una multa fino a 18 miliardi di dollari.

L'indagine interna all'azienda -
Il gruppo automobilistico numero uno in Europa è accusato di aver truccato i controlli sulle emissioni di gas delle vetture in modo da farle apparire meno inquinanti.  Si tratterebbe di un software per i modelli diesel dei marchi Volkswagen e Audi dal 2009 al 2015 che inganna le autorità che misurano le emissioni tossiche. Il crollo in Borsa arriva all'indomani del mea culpa della compagnia di Wolfsburg. L'Ad Martin Winterkorn ha annunciato di aver ordinato un'indagine esterna e si è detto "profondamente dispiaciuto" per la violazione delle regole Usa. Tra qualche giorno il colosso tedesco riunirà in emergenza il consiglio di sorveglianza per decidere la linea da tenere.

Governo tedesco: "Vicenda deve essere chiarita al più presto" -
La Casa Bianca si dice "abbastanza preoccupata" e arrivano delle indiscrezioni che vogliono gli Usa pronti ad avviare un'azione penale nei confronti del gruppo. Volkswagen può incorrere in una multa da 37.500 dollari per ogni veicolo che non rispetta le regole federali sulle emissioni: le auto diesel a quattro cilindri VW e Audi coinvolte nell'accusa sono 482mila. Al gruppo è stato ordinato di ritirare dal mercato quasi 500mila auto vendute dal 2008 a oggi. Il software sotto accusa farebbe andare a pieno ritmo il meccanismo di controllo delle emissioni soltanto durante i test ufficiali, mentre quando le auto sono su strada emettono fino a 40 volte il livello di inquinanti permesso. Il ministero dell'ambiente tedesco chiede all'azienda di "collaborare con le autorità Usa e chiarire la vicenda". Stessa richiesta arriva dal vice cancelliere e ministro dell'economia Sigmar Gabriel: "Il made in Germany è sinonimo di qualità a livello mondiale ed è importante fare subito chiarezza".

Crollo in Borsa
- Il titolo Volkswagen è andato in picchiata sul listino di Francoforte arrivando a perdere fino al 22%, peggior tracollo da ottobre 2008. A fine giornata le azioni ordinarie hanno perso il 17,14%, mentre le privilegiate il 18,6%. Il colosso tedesco ha bruciato circa 13 miliardi di valore. La casa automobilistica ha quindi annunciato la sospensione delle vendite dei modelli dei motori quattro cilindri diesel Vw e Audi negli Stati Uniti in seguito allo scandalo. I modelli nel mirino rappresentano il 23% delle auto Volkswagen vendute negli Usa ad agosto.

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