Grecia: ala sinistra di Syriza pronta a creare nuovo partito

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La formazione di maggioranza si divide in seguito alle dimissioni del premier Tsipras e alle annunciate nuove elezioni previste per settembre. La nuova forza politica si chiamerà "Unità popolare" (Leiki Anotita) e potrà contare su almeno 25 deputati. Tra loro non ci sarà Varoufakis

L'annuncio di elezioni anticipate in Grecia volute dal premier Alexis Tsipras, ha causato la prima reazione politica. L'ala radicale di Syriza, il movimento del dimissionario primo ministro, è pronta a fondare un nuovo partito, che si chiamerà "Unità popolare" (Leiki Anotita). I fuoriusciti dal partito di maggioranza dovrebbero essere almeno 25. Il leader della nuova formazione politica sarà l'ex ministro dell'energia Panagiotis Lafazanis. La notizia è stata data dalla Bbc che cita i media greci.

 

Tra i fuoriusciti non c'è Varoufakis - Dalle prime indiscrezioni, l'ex ministro delle finanze greco, Yanis Varoufakis, non è presente nella lista dei 25 dissidenti di Syriza pronti a confluire nel nuovo partito di estrema sinistra. Assente dai "ribelli" anche la presidente del Parlamento Zoe Kostantopulou. Con 25 deputati, comunque, il gruppo parlamentare sarà numericamente il terzo nell'Assemblea formata da 300 deputati.

 

Nuove elezioni a settembre - La scissione è la prima conseguenza delle dimissioni annunciate giovedì da Alexis Tsipras. Il premier greco ha aperto la strada a nuove elezioni che dovrebbero tenersi intorno al 20 settembre. Si tratterà del quinto voto politico nel giro di poco più di un anno per la Grecia.

 

Al momento, il presidente della repubblica Prokopis Pavlopoulos affiderà brevi mandati esplorativi al partito arrivato secondo alle elezioni (Nuova Democrazia) e quindi al terzo (i neonazisti di Alba Dorata) per vedere se è possibile formare un altro governo. Ma ci si aspetta che entrambi rinuncino. La guida ad interim dell'esecutivo che porterà il Paese al voto verrà assunta dal presidente della Corte suprema, signora Vassiliki Thanou.

 

Ue: "Non preoccupati per attuazione programma" - La Commissione Ue, intanto, dice di non essere "preoccupata per l'attuazione del terzo programma" per la Grecia, che è "gia' stato votato dal Parlamento" greco, riforme incluse. Riforme, ribadisce la portavoce dell'esecutivo comunitario Annika Breidthardt, che "possono essere attuate a prescindere dalle elezioni". 

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