La Germania approva il terzo pacchetto di aiuti alla Grecia

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Dal Bundestag via libera alle misure a sostegno di Atene. Schaeuble: imprescindibile che il Fmi resti al tavolo. Arriva anche la firma del vicepresidente della Commissione Ue al Memorandum d'intesa. Dijsselbloem: "Con gli aiuti debito sostenibile fino al 2030"

Semaforo verde del Parlamento tedesco al nuovo piano di salvataggio della Grecia da 86 miliardi di euro, con 454 sì, 113 no e 18 astenuti. Il numero dei deputati contrari è risultato più basso rispetto al mese scorso quando la Camera bassa fu chiamata a votare per il riavvio del negoziato sul piano di aiuti: in quell'occasione il via libera arrivò con l'opposizione di 119 deputati.
Intanto, nella serata di mecoledì, è arrivata anche la firma del vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombroviskis, a nome dell'esecutivo Ue e del suo presidente Jean-Claude Juncker, al Memorandum d'intesa con la Grecia che definisce la stretta condizionalità che Atene deve rispettare per il terzo programma di aiuti da 86 mld.




Schaeuble: "Decisione non facile" - 
"La decisione sulla Grecia non è facile, ed è giustamente stata molto discussa", ha detto il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble parlando al Bundestag tedesco prima del voto. "Per il governo tedesco – ha aggiunto – è imprescindibile che il Fmi resti al tavolo con i suoi esperti".

 

Dijsselbloem: "Con aiuti debito sostenibile fino al 2030" - Poche ore dopo la decisione del Bundestag, il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem è tornato a parlare del debito di Atene. Il nuovo piano di aiuti accordato alla Grecia, ha spiegato, consentirà al debito di Atene di essere sostenibile fino al 2030. "Il governo olandese rimane contrario a una ristrutturazione del valore nominale del debito greco", ha aggiunto Dijsselbloem, che è anche ministro delle Finanze olandese, dicendosi convinto che "l'Eurozona e il Fondo Monetario Internazionale possano trovare un accordo sull'alleggerimento del debito greco".

 

Al via le prime privatizzazioni - Intanto ieri la prima privatizzazione, in Grecia, ha visto in campo un acquirente tedesco: la Fraport ha acquistato 14 aeroporti regionali nel Paese di Alexis Tsipras. Un'operazione da 1,23 miliardi, secondo quanto pubblicato dalla Gazzetta ellenica, che proprio il premier di Syriza aveva fatto saltare appena insediato, ritenendo di voler riesaminare gli accordi.

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