Grecia, accordo con i creditori. Ue precisa: manca intesa politica

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Il nuovo bailout consentirà di tenere Atene nell'Eurozona ed evitare la bancarotta. Un portavoce della Commissione europea: "Accordo tecnico, prossimo passo valutazione politica". Dal fisco alla Pubblica Amministrazione, dalle pensioni alle crescita ecco le misure che il governo dovrà adottare per ottenere oltre 80 miliardi di aiuti

La Grecia e i creditori internazionali stamani hanno raggiunto l'accordo su un nuovo bailout che consentirà di tenere il Paese nell'Eurozona ed evitarne la bancarotta. L'intesa prevede un ampio pacchetto di misure che spazia dal fisco alla Pubblica Amministrazione, dalle pensioni alle crescita. L'accordo, precisa una portavoce della Commissione europea, "è tecnico" ma manca quello "politico". E aggiunge: c'è bisogno di una valutazione politica che verrà fatta nelle telefonate che Juncker ha in programma con Merkel e con Hollande; inoltre ci sarà una teleconferenza degli sherpa Ecofin che farà il punto. Venerdì, ha detto il premier spagnolo Mariano Rajoy, si riunirà l'Eurogruppo.
Ecco i provvedimenti che il governo di Atene dovrà mettere in atto per ottenere gli oltre 80 miliardi di aiuti.

 

Cambia il sistema fiscale - Si parte con l'eliminazione delle agevolazioni fiscali per le isole dalla fine del 2016, mentre le modifiche alla tassa sugli immobili (Enfia) arriveranno a partire da settembre. Arriva l'abolizione delle agevolazioni fiscali per i carburanti ad uso agricolo e si punta ad una migliore distribuzione degli sgravi per il gasolio da riscaldamento nel 2016. Modifiche anche alla tassazione sulla stazza dei cargo per le imprese mercantili.

 

Più controlli anti evasione - Uno dei punti cardine dell'accordo è il rafforzamento dei ranghi del personale dipendente dal dipartimento per i crimini finanziari (Sdoe, l'equivalente della Guardia di Finanza italiana); l'obbiettivo è arrivare alla "soluzione delle mancanze riscontrate nella raccolta delle entrate fiscali". Partiranno quindi controlli fiscali personali e sui servizi di trasporto da parte della Finanza.

 

Pensioni e P.a. - Revisione del sistema della previdenza sociale; graduale abolizione delle pensioni anticipate e innalzamento limite pensione a 67 anni; rivalutazione del sistema della previdenza sociale puntando ad un risparmio annuale dello 0,5% del Pil; riforma della Pubblica Amministrazione, con l'apertura accesso alle professioni come ingegneri e notai, la riduzione della burocrazia e accelerazione delle procedure per autorizzare investimenti a basso rischio; nuove proposte per ridurre i ritardi nei procedimenti giudiziari. Così l'accordo intende mettere mano al settore pubblico in Grecia.

 

Privatizzazioni, banche e crescita - L'idea base è l'attuazione delle riforme di mercato sui prodotti proposti dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), con una correzione delle misure per la ripresa adottate di recente. Resta l'attuazione del programma di privatizzazioni già avviato dal fondo Taiped e l'attuazione piano integrato per la ricapitalizzazione della liquidità delle banche e gestione dei crediti inesigibili.

 

Agricoltura, farmaci, energia, prestiti - Ridefinizione del lavoro di agricoltore; deregolamentazione del mercato dell'energia e sua piena liberalizzazione entro il 2018; riduzione dei prezzi dei farmaci generici e ritorno alla prescrizione dei medicinali; rimozione del tetto del 25% nei pignoramenti di salari e pensioni e riduzione di tutti i limiti sui sequestri fino a 1.500 euro; modifiche alla rateazione per restituzione dei prestiti ed esclusione da questa dei debitori insolventi.

 

 

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