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Il candidato repubblicano per le presidenziali Usa 2016 attacca la moderatrice del dibattito su Fox News, Megyn Kelly. Poi ritratta, ma su Twitter precisa: "Troppi pazzi del politicamente corretto in questo Paese". Organizzatori gli ritirano l'invito ad un importante incontro con gli attivisti conservatori

Nuova gaffe di Donald Trump, che inciampa ancora sulle donne. Se le definizioni di "grosse scrofe e animali disgustosi" usate per descrivere le donne che non gli piacciono non fossero bastate, il magnate si è lasciato andare in un altro commento sessista, se possibile peggiore, per poi ritrattare e cercare di correggere il tiro. Ma senza successo: le polemiche non si placano, i democratici si fregano le mani e i repubblicani prendono le distanze, ritirandogli l'invito a partecipare all'evento di RedState al quale hanno già preso parte tutti i candidati della destra.

 

Scandalo sessista - Pietra dello scandalo stavolta è stata l'intervista rilasciata da Trump alla Cnn dopo il primo dibattito tv tra i repubblicani. Nel ripercorrere la serata, il magnate ha lasciato intendere che le domande aggressive che gli sono state rivolte dalla moderatrice di Fox, Megyn Kelly, erano legate al fatto che avesse il ciclo mestruale. Il che, nel più classico degli stereotipi, rende le donne nervose. "Si poteva vedere che le usciva il sangue dagli occhi. Le usciva sangue ovunque...", ha alluso Trump. E subito è scoppiata la bufera.

 

Bufera dopo la frase sessista - I democratici hanno subito iniziare a parlare di "guerra alle donne" da parte della destra. Ed anche il presidente del partito repubblicano del New Hampshire si è scagliato contro il magnate. Ora, tutto il partito repubblicano trema: l'obiettivo della destra nelle elezioni del 2016 è conquistare l'elettorato rosa ma i commenti di Trump rischiano di produrre l'effetto esattamente opposto, allontanando le donne. La tensione è salita alle stelle tanto che Trump è stato costretto a correggersi. "Si poteva vedere il sangue che le usciva dagli occhi e da tutte le altre parti (NASO)", ha twittato cercando una maldestra marcia indietro.

 

 

 

E ha aggiunto: "Ci sono troppi pazzi del 'politicamente corretto' in questo Paese. Dobbiamo tutti tornare a lavorare e smetterla di sprecare tempo ed energie in queste assurdità". Un cambio di rotta che non è bastato a placare l'ira delle donne e del suo stesso partito. Carly Fiorina, l'unica candidata donna repubblicana, su Twitter ha espresso solidarietà a Kelly: "Mr Trump: non ci sono scuse".

 

 

 

Cancellato l'invito a RedState - La prima conseguenza delle sue parole è stata il ritiro dell'invito a partecipare all'evento repubblicano organizzato da RedState e al quale sono già intervenuti tutti i suoi avversari di destra alle elezioni. "Non è un politico di professione - hanno affermato gli organizzatori spiegando il ritiro dell'invito -. Ma ci sono dei paletti che anche i politici non di professione devono rispettare. La decenza è uno di questi".

 

 

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