Atene, dopo oltre un mese riapre la Borsa: crollo del 16%

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Riapertura dei listini: l'indice delle banche affonda del 30%. Tra i cali meno ingenti, quello dell'Autorità portuale del Pireo (-6%) della quale una parte anche consistente delle quote potrebbe giungere presto sul mercato. Positive le altre piazze europee

La borsa di Atene archivia con un calo di oltre il 16% la prima seduta in cui sono riprese le negoziazioni dopo cinque settimane di chiusura. L'indice di riferimento segna un ribasso del 16,23% a 668,06 punti, dopo essere scivolato in giornata fino a 615,08. Il comparto bancario crolla di quasi il 30%. Il tonfo era arrivato già ad inizio seduta con un -23%. Positivi gli altri mercati europei.

 

Banche a -30% - Abbastanza stabili invece i titoli di Stato ellenici, che anche nelle settimane delle trattative tra il governo greco e i creditori sono rimasti in contrattazione sui mercati telematici: il bond a 10 anni si muove piatto a un tasso dell'11,5%, quello a due anni è in leggera tensione con un aumento del rendimento di circa 50 punti base e un tasso del 20,5%. In Borsa la National bank of Greece e Pireus bank hanno ceduto il valore massimo del 30%, Eurobank e Alpha il 29,8%. Il titolo di Hellenic Exchange (la società di gestione della Borsa) ha perso il 23,4%, Public power corporation oltre il 22%. Tra i cali meno ingenti, spicca quello dell'Autorità portuale del Pireo (-6%) della quale una parte anche consistente delle quote potrebbe giungere presto sul mercato.

 

La scadenza del 20 agosto - La riapertura della Borsa è comunque un altro segnale verso la normalizzazione del Paese. Nella settimana scorsa il Governo ha già alzato il tetto dei prelievi in banca a 420 euro in tre giorni invece di una settimana. Nel frattempo la Troika ha ricominciato a lavorare ad Atene e, per ora, senza ostacoli. Dopo gli incontri tecnici dei primi giorni il dossier è arrivato sul tavolo dei rappresentanti di governo che si trovano di fronte il team dei negoziatori composto per la Commissione Europea da Declan Costello, per il Fmi da Delia Velculescu, per la Bce da Rasmus Rueffer, mentre come rappresentante dell'Esm c'è Nicola Giammaroli. La discussione è sull'avvio dei negoziati sul nuovo Memorandum che dovranno essere completati entro metà agosto per poter ottenere la prima tranche di aiuti entro il 20 agosto, quando ci sarà da rimborsare 3,4 miliardi alla Bce.

 

Data ultima modifica 03 agosto 2015 ore 17:15

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