Grecia, riaprono le banche. Merkel: "Basta Grexit"

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Il governo di Atene, uscito dal rimpasto del premier Tsipras, ha disposto per decreto la fine del lunghissimo periodo di chiusura, a partire da lunedì. Sarà possibile prendere contanti fino a un massimo settimanale di 420 euro. Da Berlino aperture sul debito

Le banche, il sistema finanziario e in definitiva l'economia greca, iniziano da lunedì il rientro alla normalità che sarà comunque graduale. Dopo consultazioni con la Bce e la banca centrale il governo di Atene, uscito dal rimpasto del premier Tsipras, ha disposto per decreto la fine del lunghissimo periodo di chiusura degli istituti di credito, durato 3 settimane.

 

Merkel, apertura sul debito - Intanto sembra definitivamente tramontato lo scenario di una uscita di Atene dall'eurozona: Angela Merkel e Sigmar Gabriel lo sottolineano all'unisono, mentre la cancelliera conferma quella che può apparire come un'apertura a misure di sollievo per il debito, pur continuando a escludere la possibilità di un haircut. In una intervista all'Ard Merkel ha ammesso stasera che l'opzione Grexit era sul tavolo "ma ci siamo decisi per un'altra e questo è quel che conta", ha detto.

 

Atene, progressivo ritorno alla normalità - E come anticipato dal presidente Bce Mario Draghi, il quale a sorpresa aveva innalzato giovedì la liquidità Ela per gli istituti del paese fornendo prezioso ossigeno, il rientro alla normalità è progressivo attraverso l'introduzione di una maggiore flessibilità. Nel testo varato dal governo quindi mentre prima era fissato un tetto giornaliero di 60 euro, ora è previsto un massimo settimanale cumulativo di 420 euro. I possessori di carte emesse da banche greche potranno effettuare pagamenti ma solo all'interno del territorio nazionale. Rimangono in vigore agli altri limiti per i trasferimenti di denaro all'estero o il divieto di apertura di nuovi conti.

 

Il nuovo governo - Intanto, il nuovo governo di Alexis Tsipras ha giurato sabato davanti al presidente. Il premier ha cacciato i ministri dissidenti della sinistra radicale e li ha sostituti con suoi fedelissimi. Per l'ex ministro Yanis Varoufakis le riforme imposte dall'Eurozona "saranno un fallimento". I sondaggi danno inoltre a Syriza la maggioranza assoluta.

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Data ultima modifica 19 luglio 2015 ore 08:16

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