Grecia, Tsipras vara il rimpasto. Dal Bundestag ok al salvataggio

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Dal governo greco escono di scena 9 ministri e viceministri dell'ala radicale di Syriza. Il parlamento tedesco ha invece approvato l'avvio dei negoziati con Atene per un terzo pacchetto di aiuti. Il numero uno dell'Fmi Christine Lagarde: "Alleggerire il fardello". Intanto dalla Commissione Ue arriva la conferma che entro il 20 luglio sarà garantito il prestito ponte da 7,16 miliardi di euro. Le banche riaprono lunedì. LA CRONACA DELLA GIORNATA

Alexis Tsipras ha varato il rimpasto di governo già preventivato nei giorni scorsi. Nove le sostituzioni: escono di scena ministri e viceministri dell'ala radicale di Syriza. Ma la crisi greca ha vissuto una tappa fondamentale anche a Berlino, dove il parlamento tedesco ha approvato ad ampia maggioranza l'avvio dei negoziati con Atene per un terzo pacchetto di aiuti. E dalla commissione Ue è arrivata la conferma che entro lunedì 20 luglio sarà garantito il prestito ponte da 7,16 miliardi di euro. E le banche, secondo fonti della Banca Centrale, potrebbero riaprire quel giorno. 

 

Il rimpasto di governo - Dopo le divisioni all'interno di Syriza dopo il voto in Parlamento del piano di riforme concordato con l'Europa, il rimpasto di governo era atteso. Il ministro del Lavoro, Panos Skourletis, andrà all'Energia, prendendo il posto di Panagiotis Lafazanis, tra i principali esponenti dell'ala radicale di Syriza. Tryfon Alexiadis è stato nominato vice ministro delle Finanze, al posto di Nadia Valavani, che si era dimessa all'inizio della settimana. Nuovo viceministro della Difesa è Dimitris Vitsas, che rimpiazza Kostas Isychos. Resta al suo posto il ministro delle Finanze, Euclid Tsakalotos. Cambia invece il portavoce di governo: l'incarico va a Olga Gerovasili.

 

Il Bundestag dà il via libera al piano di salvataggio - Il piano di salvataggio greco ha passato l'esame del Bundestag. La Camera bassa tedesca ha dato il proprio assenso all'accordo siglato dall'Eurosummit nella notte tra domenica e lunedì, dopo i via libera arrivati da Finlandia e Austria. L'accordo è stato promosso con 439 voti a favore, 119 contrari e 40 astenuti. Fa scalpore che 60 deputati su 311 dell'Unione (Cdu-Csu) di Angela Merkel abbiano votato contro il negoziato e 5 si sono astenuti. 

 

Il dibattito sul debito - Intanto continua il dibattito sulla necessità o meno di tagliare il debito greco. Sul punto è tornata il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde. L'istituto di Washington è pronto a partecipare in maniera completa al pacchetto di salvataggio dell'economia greca per rendere il suo debito sostenibile e permettere al paese di tornare a finanziarsi sui mercati. Per uscire dalla crisi greca, secondo Lagarde, bisogna ristrutturare il debito per "alleggerire il fardello", prolungando le scadenze, il "periodo di grazia" durante il quale non è effettuato alcun pagamento, e ridurre gli interessi il più possibile. 

 

Dombrovskis: ad Atene 7,16 miliardi entro lunedì - Intanto è arrivata l'ufficialità del prestito ponte. "Abbiamo un accordo sul prestito ponte e 7,16 miliardi di euro arriveranno in tempo ad Atene per lunedì", ha annunciato il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, che si augura "si possa raggiungere un accordo" sul programma Esm per la Grecia "in un paio di settimane". Proprio questa nuova liquidità potrebbe permettere la riapertura delle banche greche già lunedì, secondo quanto dichiarato da un funzionario della Banca di Grecia.

 

LA CRONACA DELLA GIORNATA:

 

Data ultima modifica 17 luglio 2015 ore 21:52

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