Eurogruppo valuta il piano di Atene. Ue smentisce una Grexit

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Dopo l'ok da parte del Parlamento greco, le proposte di Tsipras al vaglio dei ministri delle Finanze dell’Eurozona. Secondo la Faz, il tedesco Schaeuble vorrebbe l'uscita della Grecia dall'euro per 5 anni. Fonti di Bruxelles: ipotesi non praticabile

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Il destino della Grecia si decide a Bruxelles. I ministri delle Finanze dei Paesi dell’Eurozona si sono riuniti per esaminare il piano di riforme del governo Tsipras. Venerdì notte il pacchetto di proposte per evitare la bancarotta era stato approvato a larga maggioranza dal Parlamento greco. La richiesta di aiuti all'Esm arrivata da Atene prevede tagli alle pensioni e all'Iva, presenti nell'ipotesi di accordo bocciata dal referendum. Ora la palla è nelle mani dell’Eurogruppo.

Faz: Schaeuble propone 'Grexit' per 5 anni. Ue: "Ipotesi non fattibile" - La Frankfurter Allgemeine Zeitung am Sonntag, citando un documento del ministero delle Finanze, ha scritto che il ministro Schaeuble avrebbe proposto un'uscita temporanea della Grecia dall'euro per cinque anni, tempo in cui Atene potrebbe ristrutturare il suo debito. Secondo il quotidiano tedesco, il ministro sarebbe convinto che manchino "i presupposti per un nuovo programma di aiuti basato su 3 anni". Ma una fonte del governo greco ha smentito: "Nessuno ha menzionato l'ipotesi di Grexit all'Eurogruppo". Anche fonti Ue riportate dall'Ansa bollano come "non praticabile" una soluzione del genere. I ministri finanziari dell'Eurozona avrebbero però detto alla controparte greca che Atene deve fare di più rispetto al pacchetto di proposte di riforme che ha presentato, se vuole che aprano i negoziati sul bailout.

Secondo la versione della Faz, invece, Schaeuble avrebbe indicato due strade per Atene: migliorare le sue proposte velocemente, in modo completo e con il pieno sostegno del Parlamento, e trasferire asset per un ammontare di 50 miliardi a un fondo di garanzia a copertura del debito. Oppure, come seconda ipotesi, scegliere una "uscita a tempo", lasciare per cinque anni l'eurozona, e ristrutturare i suoi debiti, ma restando nell'Ue.

Berlino scettica, Schaeuble: "Proposte non credibili" - Già prima del vertice erano trapelate sensazioni contrastanti. Il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble ha detto che i negoziati saranno "incredibilmente difficili" perché le cifre delle proposte greche "non sono credibili. Non vedo come potremo raggiungere facilmente un accordo: il Governo greco ha fatto di tutto per minare la fiducia". Il ministro tedesco ha anche ribadito che un alleggerimento del debito "non è previsto dai Trattati".

Dijsselbloem: "Riunione difficile" - Il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha dichiarato: "Sarà un incontro abbastanza difficile, ancora non ci siamo, ci sono molte critiche alle proposte greche sulla sostanza e un grosso problema di fiducia. Il Governo greco deve mostrare grande impegno per ricostruire questa fiducia”. Più ottimista il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, che si aspetta "molti progressi" dalla riunione. Al suo arrivo a Bruxelles ha detto ai giornalisti: "Siamo qui oggi per fare molti progressi".

Moscovici: “Ok del Parlamento greco mostra impegno di Tsipras” - "La Grecia ha fatto un gesto importante a cui si è aggiunto un voto di massa" del Parlamento greco "che è segno di impegno". Così il commissario Ue Pierre Moscovici all'arrivo per l'Eurogruppo. "Le istituzioni insieme hanno ritenuto che le proposte greche possono costituire le basi per un nuovo programma”. Secondo fonti di Bruxelles, infatti,  i creditori della Grecia, Ue, Bce e Fondo monetario, ritengono il piano greco sia valido e hanno pronto un nuovo programma di aiuti da 74 miliardi.

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