Grecia, Tsipras ha presentato il nuovo piano all'Eurogruppo

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Le riforme proposte per evitare un ritorno della recessione dopo mesi di difficili negoziati con i creditori saranno ora analizzate dall'ex Troika. Sabato vertice straordinario. Banche chiuse. Padoan: "Non siamo nel 2012, euro e Italia più forti"

L'Eurogruppo ha ricevuto le proposte messe a punto dal Governo greco. Lo riferisce il portavoce. Le riforme proposte per evitare un ritorno della recessione dopo mesi di difficili negoziati con i creditori saranno ora analizzate dall'ex Troika. Il governo di Alexis Tsipras aveva tempo fino al 10 luglio per presentare una nuova proposta di accordo ai suoi partner europei. Questi, se soddisfatti, dovrebbero accettarla domenica. In caso contrario, la Grecia rischia l'uscita dalla zona euro. In attesa che la situazione si sblocchi, la Borsa di Atene resta chiusa.
Secondo le indiscrezioni pubblicate dai giornali greci si tratterebbe di un pacchetto di riforme dal valore di 12 miliardi di euro da realizzare in due anni.

Sabato Eurogruppo straordinario - E, mentre per sabato pomeriggio alle ore 15 è stato convocato un Eurogruppo straordinario sulla Grecia, l'ufficio stampa del Consiglio Ue ha comunicato gli orari dei vertici in programma domenica, la giornata cruciale per il futuro della Grecia: alle 16 si terrà l'Eurosummit, alle 18 il Consiglio europeo.


Tusk: realismo dalle parti, basta danza mortale - Dal presidente del Consiglio Ue Donald Tusk arriva intanto un'apertura al taglio del debito greco e un appello ai creditori: "Le proposte di Atene devono essere accompagnate da una proposta realistica dai creditori sulla sostenibilità del debito per creare una situazione 'win win'". Dal Paese ellenico però, precisa Tusk, "spero di ricevere proposte di riforme concrete e realistiche".


Da 8 a 12 miliardi – “Si stima che le misure da 8 miliardi di euro che la Grecia ha presentato per il 2015 e 2016 dovranno essere incrementate di due miliardi all'anno, raggiungendo un totale di 12 miliardi in due anni", scrive il quotidiano Kathimerini. Precisando che quest’anno, invece della crescita prevista dello 0,5%, mesi di incertezza e quasi due settimane di controllo dei capitali portano a “stime di una recessione di circa il 3%”.

Agevolazioni fiscali rimangono per le isole – Anche un altro quotidiano, Naftemporiki, scrive che il pacchetto varrebbe dai 10 ai 12 miliardi di euro. Il giornale entra nei dettagli di quella che definisce una proposta per alzare le tasse: un aumento di quelle per le imprese dal 26% al 28%; un aumento dell'Iva sui beni di lusso dal 10% al 13% e su cibo, ristoranti, trasporti e alcuni servizi sanitari del settore privato dal 13% al 23%; sugli hotel dal 6,5% al 13%. Naftemporiki, però, specifica che le isole continuerebbero a godere delle agevolazioni fiscali che i creditori hanno cercato di eliminare. Resta da capire come il governo di Tsipras deciderà d’intervenire sulle pensioni.

Padoan: “Occorre accrescere il capitale di fiducia” – Anche in Italia, intanto, si discute della situazione greca. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan è intervenuto al Senato. “Non siamo nel 2012, nel momento più acuto della crisi dell'euro”, ha detto, perché “l'euro è più forte" per i grandi progressi nell'integrazione e “l'Italia è più forte e resistente perché fa le riforme e torna a crescere”. Il ministro ha sottolineato che nel corso delle trattative “l'Italia ha sempre lavorato per favorire un accordo”. Ma, ha aggiunto, c’è stato “sul fronte dei creditori un progressivo irrigidimento da parte della maggioranza dei Paesi" e "sul fronte greco si è mantenuto un comportamento spesso sconfortante". Il "reiterarsi di riunioni spesso inconcludenti”, ha detto, "hanno fatto perdere molto tempo". “La risorsa che più scarseggia oggi in Europa – ha concluso Padoan – è la fiducia. Senza fiducia cadono gli investimenti privati, i consumi e la domanda interna. Occorre accrescere il capitale di fiducia, non solo per consolidare la Grecia ma soprattutto per consolidare l'Europa”.

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