Grecia, "No" oltre il 60%. Tsipras: ora torniamo a trattare

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Il Paese era chiamato a decidere se accettare le proposte dei creditori in cambio dei finanziamenti. Festa nelle piazze di Atene. Varoufakis: "L'Europa inizi a curare le nostre ferite". Il governo chiederà nuova liquidità alla Bce. CRONACA DELLA GIORNATA

Un trionfo oltre ogni aspettativa. Supera il 60% il “No” al cruciale referendum indetto dal premier Alexis Tsipras sulle proposte dei creditori di Atene in cambio di ulteriori finanziamenti per il salvataggio del Paese (qui il liveblog con il racconto della giornata). Una bocciatura senza appello della ex Troika, che manda un segnale in tutta l'Unione europea e in particolare in direzione di Berlino. Migliaia di persone si sono riversate nelle piazze di Atene per festeggiare l'esito del referendum (FOTO).

Tsipras e Varoufakis: cercheremo accordo - Un mandato popolare fortissimo al premier, che ora chiede un accordo con i partner internazionali in tempi rapidi, anche "entro le prossime 48 ore". "La Grecia da domani vuole sedersi di nuovo al tavolo delle trattative: vogliamo continuarle con un programma reale di riforme ma con giustizia sociale" e dobbiamo "riarticolare" la questione del debito, non solo per la Grecia ma anche per l'Europa, ha detto Tsipras. Sulla stessa linea il ministro delle Finanze greco Varoufakis: "Ora tenderemo una mano per collaborare". "I greci hanno detto un coraggioso No a cinque anni di ipocrisia e all'austerità. Il No di oggi è un grande sì alla democrazia", ha aggiunto.

Atene chiederà a Bce aumento liquidità - Per Atene però c'è una emergenza su tutte: quella delle banche, che rischiano di rimanere a secco di contanti già martedì. Per questo la Banca di Grecia è pronta a presentare una richiesta di aumento di liquidità di emergenza attraverso il programma Ela alla Bce.

Vertice tra Hollande e Merkel - L'Unione Europea, intanto, esamina le conseguenze del “No”: lunedì a Parigi c'è un summit quasi d'emergenza sulla Grecia tra Francois Hollande e Angela Merkel, mentre martedì è stato convocato l'Eurogruppo dal presidente Tusk. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato di "scenario inedito" e ha aggiunto: "Ora serve la responsabilità di tutti".
Reazioni piccate al referendum arrivano però dalla Germania, con il vicecancelliere Gabriel che, come riporta un giornalista dello Spiegel, ha detto che Tsipras "ha demolito l'ultimo ponte sul quale Europa e Grecia avrebbero potuto trovare un compromesso".

La cronaca della giornata:


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