Grecia: fumata nera all'Eurogruppo, ma si tratterà ancora

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"Non è possibile estendere l'attuale piano", scrive il ministro finlandese Stubb. Merkel chiude: "No a terzo salvataggio prima del referendum". Tsipras aveva presentato una controproposta: fondi per due anni e taglio del debito. Attesa per un nuovo summit

Ultimi tentativi per evitare il fallimento della Grecia. Dopo la proposta del presidente della Commissione Juncker e la controproposta del premier ellenico Tsipras (che ha chiesto l'attivazione del meccanismo Esm, ovvero il meccanismo permanente europeo salvastati e aiuti per due anni e la ristrutturazione del debito), l'Eurogruppo, convocato d'urgenza nella serata, si è chiuso con un nulla di fatto e si è dato appuntamento nelle prossime ore. "Non è possibile estendere l'attuale piano", ha scritto in un tweet il ministro finlandese Alexander Stubb. Poco prima, Angela Merkel aveva detto no a qualsiasi nuovo programma prima del referendum indetto dallo stesso Tsipras.




Il popolo del sì al referendum scende in piazza - Il governo greco, da par suo, ha annunciato che invierà nuove proposte all'Eurogruppo e ha chiesto al Fondo monetario internazionale una dilazione del pagamento da 1,5 miliardi di euro dovuto entro oggi. I ministri delle finanze dell'Eurozona si riuniranno nuovamente in teleconferenza. Nella capitale greca, intanto, dopo la protesta per il no di martedì, è scesa in piazza la popolazione a sostegno del sì al referendum (FOTO) di domenica 5 luglio (LA SCHEDA).

Usa: "Serve compromesso pragmatico" - E si tornano a farsi sentire anche gli Stati Uniti. Dopo Obama (video), il segretario al Tesoro americano, Jack Lew, invita l'Europa a raggiungere un "compromesso pragmatico" sulla Grecia. L'agenzia Fitch ha inoltre tagliato il rating di Atene a 'CC' da 'CCC', sottolineando che un default sul debito in mano ai creditori privati è probabile.

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