Grecia, sospeso l'Eurogruppo: ancora nessuna intesa

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È durato meno di un’ora il vertice straordinario a Bruxelles per cercare di superare l’impasse. Il presidente Dijsselbloem: "Siamo determinati a continuare a lavorare facendo tutto il necessario". Previsto un nuovo summit nella giornata di giovedì

Ancora una fumata nera da Bruxelles, dove i ministri dell’Ue si sono ritrovati nel tardo pomeriggio di mercoledì per cercare un’intesa sugli aiuti alla Grecia. Dopo appena un’ora di vertice, però, il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha annunciato la sospensione dei lavori, che dovrebbero riprendere ufficialmente giovedì 25 giugno alle ore 13. "Non abbiamo ancora raggiunto un'intesa - ha spiegato Dijsselbloem - Ma siamo determinati a continuare a lavorare facendo tutto il necessario”.

Nuovo vertice nella giornata di giovedì - Secondo quanto si è appreso le trattative tra i leader della Grecia e delle istituzioni coinvolte nel piano di aiuti ad Atene andranno avanti durante la notte. E, secondo quanto dichiarato dal vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis dopo la sospensione della riunione dell'Eurogruppo, i ministri delle Finanze dei Diciannove paesi della moneta unica torneranno a riunirsi giovedì: nonostante le difficoltà e i rinvii, l'obiettivo resta quello di portare un accordo sull'ultima tranche da 7,2 miliardi del secondo programma di aiuti sul tavolo dei capi di Stato e di governo che si riuniscono giovedì pomeriggio per il Consiglio europeo.

Fonti Atene: negoziati continuano
- Fonti ufficiali del governo di Atene, riportate dall’Agi, rivelano che i negoziatori greci "non concordano" con le nuove proposte dei loro creditori, ma assicurano che i colloqui continuano. "I negoziati continuano a tutti i livelli - spiegano le fonti - La delegazione greca è andata a Bruxelles per discutere sulla base delle proposte di lunedì scorso. Le istituzioni invece ci hanno presentato nuove proposte che trattano in modo ingiusto i lavoratori e i pensionati".

Tsipras: respingono nostre proposte - Nella giornata di mercoledì il premier greco Tsipras ha puntato il dito contro la rigidità di alcune istituzioni finanziarie, a cominciare dall'Fmi: il fatto che le istituzioni continuino a respingere le "misure equivalenti" proposte dal governo greco "non è mai successo prima, né con l'Irlanda né con il Portogallo" ha scritto su Twitter.

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