Pubblico Spreco: l’inchiesta esclusiva di Sky TG24. I VIDEO

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Dai grandi progetti alle spese correnti, un viaggio da nord a sud attraverso sette storie emblematiche di cattiva gestione dei fondi. Un lungo elenco di esempi di come nel nostro Paese si impieghino male le risorse disponibili. LO SPECIALE

Un viaggio da nord a sud, con sette storie emblematiche di cattiva gestione dei fondi. Dai grandi progetti alle spese correnti, un lungo elenco di esempi di come nel nostro Paese si impieghino male le risorse disponibili.
Pur essendo tra gli stati europei con la più alta pressione fiscale, l’Italia infatti non sempre utilizza nel modo migliore  i fondi raccolti tra i cittadini.  Sky TG24 punta i riflettori su questo preoccupante fenomeno, rintracciabile sia nel bilancio statale che in quelli regionali e locali, attraverso l’inchiesta "Pubblico Spreco", condotta dal direttore Sarah Varetto.

5 febbraio, giorno della liberazione dagli sprechi - Per sottolineare con un dato simbolico le dimensioni e la gravità del problema, Sky TG24 ha stimato a quanto ammonta questo spreco e individuato il "Giorno della liberazione dagli sprechi", ovvero il giorno dell’anno in cui i cittadini smettono di lavorare solo per pagare gli sperperi dell’amministrazione pubblica.  Emerge che, per oltre un mese ogni anno, ed esattamente fino al 5 febbraio, gli italiani lavorano solo per fornire allo Stato fondi che vengono sprecati.

Ecco le inchieste di Sky TG24

Calabria, decine di dipendenti parcheggiati nell’ente forestale - Calabria Verde è l’azienda in cui la Regione ha riunito tutte le forze forestali. A un anno dalla sua nascita, molti impiegati sono ancora in attesa di ricevere una mansione e vengono pagati per essere completamente inattivi.


 



Sicilia, la slot machine dei gettoni di presenza - Nei comuni di Priolo e Gela, in Sicilia, tra i primi atti delle nuove amministrazioni elette, ci sono stati gli aumenti dei compensi per i rappresentanti e il forte aumento del numero di riunioni delle varie commissioni, ciascuno dei quali è accompagnato da gettoni di presenza.

 



Il ballo del mattone, l’Inail vende, affitta e ricompra lo stesso palazzo
- Enti pubblici che, dopo essere stati obbligati a vendere i propri palazzi con la cartolarizzazione del 2004, per utilizzarli sono costretti a pagare affitti che la stessa Corte dei Conti ha definito "fuori mercato" o, per non perdere troppo denaro pubblico, devono ricomprarli. E’ il caso dell’Inail per la sua sede nel quartiere Prati di Roma.

 



Napoli, quando i fondi europei rimangono nel cassetto – Il capoluogo campano non ha ancora speso, per lungaggini dell’amministrazione pubblica, le risorse che la Ue gli aveva accordato nel 2007. L’occasione di rivalutare il centro storico e il porto entro il 2015 rischia seriamente di essere persa e buona parte dei 300 milioni disponibili potrebbe tornare a Bruxelles.

 



Catanzaro, ospedale congestionato e policlinico universitario vuoto - Lo sperpero si nasconde anche nelle opere incompiute, o il cui prezzo è cresciuto in modo spropositato. A Catanzaro, il Policlinico Universitario Mater Domini ha interi padiglioni che sono stati costruiti e attrezzati, ma sono poco o per nulla utilizzati.

 



Da 16 a 33 milioni, costi raddoppiati per paratie lago di Como
- A Como dal 2008 proseguono a singhiozzo i lavori per le paratie, una sorta di Mose che dovrebbe impedire al lago di esondare: un’opera già costata milioni e milioni di euro e sull’utilità stessa della quale sussistono dubbi.

 



Dieci varianti in sei anni per la nuvola di Fuksas - A Roma, nel quartiere Eur, si trascina da anni la vicenda della Nuvola di Fuksas, il centro congressi la cui consegna, tra molteplici varianti ai lavori e rimpalli di responsabilità, slitta e continua a salire di costo.

 



La lunga storia delle incompiute all'italiana

 

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