Fmi: stime per l'Italia migliorate, nel 2015 il Pil a +0,7%

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Il Fondo Monetario Internazionale promuove le riforme del governo Renzi e rivede verso l'alto le proprie previsioni. Per il 2016 atteso un incremento dell' 1,2%. "Ora però bisogna mantenere il ritmo dei provvedimenti"

Migliorano le prospettive per l'economia italiana, stando alle previsioni del Fondo Monetario Internazionale. L'Fmi ha infatti alzato la sua stima di crescita per l'Italia portandola  a +0,7% per quest'anno e +1,2% per il prossimo (da 0,5% e 1,1%). Lo hanno annunciato i tecnici dell'istituzione durante la presentazione del rapporto 'Article IV' sull'Italia, spiegando il miglioramento "soprattutto alla luce dei risultati migliori del primo trimestre".

In particolare, il Fondo sottolinea che alla base dell'inversione di tendenza dell'economia ci sono "forti azioni politiche". A livello europeo l'Fmi cita il quantitative easing della Bce e la maggiore flessibilità sui conti concessa dalla comissione europea. A livello nazionale viene invece riconosciuto che il Governo Renzi "ha portato avanti importanti riforme economiche e istituzionali che hanno fatto crescere la fiducia. Per esempio", si legge nel documento, "il Jobs act porterà significativi cambiamenti al mercato del lavoro nel tempo, aumentando la produttività dei lavoratori e facilitando il loro spostamento tra aziende e comparti produttivi". Promossi anche la semplificazione fiscale e gli sforzi per la riforma della giustizia. Mentre l'intervento sulle banche popolari "ha rafforzato le aspettative di una migliore governance e di guadagni di efficienza nel settore".

Il punto è non fermarsi. E secondo i tecnici di Washington "gli sforzi dovrebbero concentrarsi su tre aree: affrontare l'annoso problema della produttività; sostenere la pulizia dei bilanci delle banche e delle imprese; riequilibrare l'aggiustamento fiscale e ridurre il debito pubblico dal suo altissimo livello oltre il 130% del Pil". Per il Fondo è comunque "incoraggiante che l'agenda del Governo includa iniziative ambiziose in tutti questi settori. La sfida", si legge nella lettera, "è mantenere il ritmo delle riforme realizzare veri cambiamenti sul terreno". Dall'Fmi arriva, infine, anche l'esortazione a "rafforzare l'efficienza dei servizi pubblici". Quattro le riforme suggerite: pubblica amministrazione, servizi pubblici locali, appalti pubblici, giustizia civile.

Secondo l'Fmi l'Italia deve "sfruttare la finestra di opportunità" data dal miglioramento dei fattori macroeconomici per "implementare le riforme messe in campo" dal governo. "Dall'ultima volta abbiamo osservato uno slancio molto positivo dell'economia italiana - ha detto Petya Koeva Brooks, capo della missione Fmi in Italia - in parte dovuta a fattori esterni come il cambio euro-dollaro e il calo del prezzo del petrolio, in parte per le riforme fatte dal governo, in particolare banche e jobs act".

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