Ue: nel 2016 Pil italiano all’1,4%. Disoccupazione al 12,4%

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Le previsioni della Commissione europea: nel prossimo anno il Prodotto interno lordo crescerà di 0,1% rispetto alle previsioni. Il tasso di chi cerca lavoro nel nostro Paese resterà più alto della media dell’eurozona. I DATI

Una ripresa che resta "graduale" mentre il grado di ottimismo sull'intera zona euro continua a crescere. È questo, in estrema sintesi, la previsione della Commissione europea sul nostro Paese. Una vera ripresa ciclica è ormai in corso" in Europa, "anche i dati lo confermano" dalla fiducia dei consumatori ai consumi e alla produzione industriale, dice il commissario agli affari economici Pierre Moscovici, ma ricorda che "l'eredità della crisi resta pesante" e che "la rimessa in moto" "è stata lunga e fastidiosa".



Pil italiano fermo allo 0,6% - Particolarmente significative le proiezioni sul Pil, nel caso dell'Italia ferme a 0,6% quest'anno e aggiustate al rialzo di un solo decimo sul prossimo (all’1,4% dall'1,3% ipotizzato a febbraio), mentre l'attesa per la crescita della zona euro passa a 1,5% da 1,3% sul 2015, attestandosi a 1,9% per il 2016. Le proiezioni Ue non si discostano molto da quelle dello stesso governo (0,7% quest'anno, 1,4% il prossimo) del Fondo monetario (0,5%, 1,1%) e dell'Ocse (0,6%, 1,3%).

Disoccupazione stabile al 12,4% - Arrivano inoltre i dati sulla disoccupazione. Dopo gli ultimi scoraggianti rilievi dell’Istat di marzo, l'esecutivo comunitario vede un tasso stabile a 12,4% nel biennio 2015/2016 rispetto a 12,8% e 12,6% delle stime d'inverno. Numeri più alti della media dell’eurozona, all'11% per il 2015 e al 10,5% per il 2016. Nei 28, invece, la disoccupazione scenderà rispettivamente al 9,6% e al 9,2%.

Stabile il deficit - Restano invariate le attese sul deficit nominale: -2,6% del Pil quest'anno, - 2,0% il prossimo contro 2,6% e 1,8% del Def. In termini strutturali, invece, il rapporto dovrebbe migliorare quest'anno di circa un quarto di punto percentuale del Pil, mentre per il 2016 è atteso un leggero peggioramento. Dopo il 132,1% dell'anno scorso, la parabola del debito/Pil dovrebbe toccare un picco a 133,1% quest'anno - a dispetto di previste entrate da privatizzazioni pari a 0,5% del Pil - per avviare la discesa dal prossimo, 130,6% da 131,9% delle attese Ue di febbraio e 130,9% del Def. "La principale sfida per l'economia italiana per il futuro resta l'elevato livello del debito pubblico con una crescita che resta debole”, dice Moscovici che, quanto al buco nei conti dopo la sentenza della Corte costituzionale sull’illegittimità del blocco delle rivalutazioni delle pensioni, dice: “E' competenza delle autorità italiane dire quali sono le misure che intende prendere per compensare le perdite e garantire che l'Italia resti nella pista prevista del Patto di stabilità".

Il costo della vita crescerà oltre le attese -
Infine, la Commissione pubblica i dati sul costo della vita. La stima sulla media di inflazione è pari a 0,2% quest'anno (0,6% la previsione di febbraio, 0,1% l'attuale per la zona euro) ma balza a 1,8% il prossimo, tre decimi oltre le attese di febbraio, tenendo conto di un aumento nei prezzi delle importazioni - energia in testa - e della stretta sull'Iva prevista dalla clausola di salvaguardia per i conti 2016.

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