Grecia, Juncker: "C'è ancora da fare , ma resterà nell'Euro"

Jean Claude Juncker insieme al premier greco Alexis Tsipras
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Il presidente della commissione Ue esclude l'ipotesi di un'uscita di Atene dalla moneta unica "Sta andando nella direzione giusta, non ci sarà nessun default sovrano", ma avverte "deve impegnarsi in una politica finanziaria credibile"

La Grecia non finirà in default e non si arriverà al cosiddetto Grexit, ovvero l'uscita di Atene dalla moneta unica. Ad affermarlo è il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker in un'intervista al quotidiano tedesco Rheinische Post.

"La Grecia ha ancora una lunga strada da percorrere - ha spiegato Juncker - non abbiamo ancora la necessaria chiarezza sui progetti di riforma concreti ma va nella giusta direzione. Quello che posso dire in questo momento è che non ci sarà alcun default sovrano in Grecia: è e rimarrà una parte integrante della zona euro". Continuando sugli impegni di Atene Juncker ha spiegato che "la Grecia deve mantenere gli impegni presi con l'Eurogruppo e senza dubbio impegnarsi in una politica fiscale e finanziaria credibile e sostenibile. Se vogliono attuare le promesse elettorali, devono essere finanziate di conseguenza".

Intanto la questione greca sarà al centro di una serie di incontri che il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem avrà la prossima settimana nelle capitale europee. Il numero uno dell'Eurogruppo si vedrà il 6 maggio con il primo ministro francese Manuel Valls, mentre il giorno successivo volerà a Berlino per incontrarsi con il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaueuble, e con il vice cancelliere e ministro degli Affari Economici, Sigmar Gabriel. Venerdì 8 maggio infine sarà a Roma per un faccia a faccia con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

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