Lavoro, in due mesi 79mila contratti indeterminati in più

1' di lettura

Il ministro Poletti ha diffuso i dati sull’occupazione. L’aumento dei contratti a tempo indeterminato rispetto allo stesso periodo (gennaio e febbraio) del 2014 dovuto agli incentivi previsti dalla legge di stabilità, non ancora al Jobs act. Renzi esulta

Nei primi due mesi dell'anno i contratti a tempo indeterminato attivati nel complesso sono stati oltre 303.000 con un aumento di 79.000 unità (+38,4%), sullo stesso periodo del 2014 (224.000). I dati diffusi oggi dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sono legati agli incentivi previsti dalla legge di stabilità (come la decontribuzione per tre anni sui contratti stabili stipulati nel 2015) mentre non risentono ancora delle norme sul contratto a tutele crescenti (e del sostanziale addio all'articolo 18 dello Statuto) contenute nella delega Jobs act perché entrate in vigore a marzo. Nonostante i buoni dati diffusi Poletti ha però anche ricevuto le contestazioni dei giovani precari: "No al business sulla disoccupazione giovanile, noi vogliamo reddito e diritti". "E' un giorno importante - ha detto il premier, Matteo Renzi anticipando la notizia sui dati sui contratti a tempo indeterminato - sono davvero sorprendenti, mostrano una crescita a doppia cifra. E' il segnale che l'Italia riparte".

Non è ancora chiaro quanti di questi contratti siano attivazioni ex novo e quanti stabilizzazioni di altri contratti (rapporti a termine, collaborazioni ecc), ma il ministro Poletti sottolinea che si tratta comunque di dati "significativi", in coerenza, "con l'obiettivo di stabilizzazione. Per me - avverte – è un dato assolutamente positivo". Secondo i dati del ministero prende quota anche il programma Garanzia giovani con 476.000 giovani iscritti, 233.000 presi in carico e 49.000 che hanno già avuto una proposta tra tirocini, opportunità occupazionali, formazione, stage e servizio civile. "I numeri ci dicono, ha detto Poletti, che il programma sta prendendo velocità. Il programma dispone di 1,5 miliardi di risorse per il 2014-15 e le risorse già impegnate ammontano al 63,8% del totale. Se rimane questo ritmo nelle iscrizioni - ha detto ancora Poletti - "a dicembre potrebbero essere iscritti al programma 800.000 giovani a fronte di risorse per 560.000".

Leggi tutto