Grecia, l'Eurogruppo avverte: "Basta perdere tempo"

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Il presidente Dijsselbloem: "Fatto troppo poco". Atene si dice pronta a introdurre nuove riforme. Mercoledì al via la discussione tecnica con la troika sull'aggiornamento della lista. Merkel: "Percorso molto difficile". Bce, al via il Quantitative easing

"L'Eurogruppo ha concordato che mercoledì inizieranno i colloqui con la Grecia". Lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, il quale precisa che i negoziati "si terranno ad Atene parallelamente a Bruxelles". E ha aggiunto: "L'impegno della Grecia a non tornare indietro sulle riforme va sempre rispettato". Prima della riunione dei ministri della Finanza,  riuniti a Bruxelles per valutare il pacchetto di riforme che Atene ha inviato nei giorni scorsi all'Unione, Dijsselbloem aveva avvertito: "Abbiamo detto che sosterremo la Grecia se prosegue sul cammino delle riforme, ma il confronto sulle riforme deve ripartire al più presto possibile, stiamo perdendo troppo tempo, l'estensione degli aiuti è solo per 4 mesi e abbiamo già perso due settimane". Parole seguite dalla disponibilità di Atene a proporre immediatamente ulteriori riforme all'Eurogruppo se necessario.
Ma oggi, oltre all'Eurogruppo, è stato anche il giorno in cui prende il via il piano Quantitative easing di acquisto di titoli di Stato da parte della Bce. E Piazza Affari ha reagito chiudendo in rialzo e il Ftse Mib supera la soglia dei 22.500 punti, ai massimi da quattro anni.

Dijsselbloem: "Atene non prenda azioni unilaterali" - Il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Disselbloem, ha sottolineato che per la conclusione del programma con la Grecia "non devono essere prese azioni unilaterali ed i precedenti impegni devono essere sempre mantenuti". "Non ci sarà alcun pagamento alla Grecia prima che ci sia "un accordo generale" sulle riforme e "ne sia cominciata la messa in atto" ha aggiunto specificando di essere disponibile a "dividere i pagamenti in due tranche", ma "prima ci deve essere l'accordo e l'implementazione".

Merkel: "Molto lavoro ancora da fare" - Da Tokyo interviene anche la Cancelliera tedesca Angela Merkel, che sottolinea quanto lavoro Atene abbia ancora davanti a sé. "La nostra politica - dice - è che la Grecia resti nell'Eurozona. Per molti anni abbiamo lavorato per questo ma naturalmente ci sono due facce della stessa medaglia: una è la solidarietà e l'altra è la determinazione a spingere sulle riforme; se la via è questa c'è ancora molta strada da fare". E ancora: "Il percorso davanti a noi per  raggiungere un accordo sulla Grecia su debito e riforme "è molto difficile".

Tsipras telefona a Draghi - Intanto ieri il premier greco Alexis Tsipras ha  telefonato al presidente della Bce Mario Draghi per assicurargli, secondo quanto rende noto Bloomberg citando fonti del governo greco, il rispetto di Atene per l'indipendenza dell'istituzione europea. Tsipras avrebbe tuttavia chiesto al suo interlocutore che la Bce non si lasci influenzare dalle pressioni politiche.

Al via il Quantitative easing - Ma oggi 9 marzo è stata una giornata decisiva anche per l'avvio del pieno Quantitative easing, già annunciato dal presidente della Bce Mario Draghi. Da oggi la Banca centrale europea di Francoforte, per rilanciare la crescita, inizia infatti una maxi iniezione di liquidità nell'Eurozona rastrellando titoli, in gran parte di Stato, ad un ritmo di 60 miliardi di euro al mese. La Bce ha già cominiciato a comprare titoli di Stato italiani, oltre che titoli di Germania, Francia e Belgio. 
L'intenzione è di continuare almeno fino alla fine di settembre 2016 o comunque fino a quando l'inflazione si riavvicinerà all'obiettivo del 2%. L'arsenale messo in campo da Mario Draghi ha un potenziale di 1.140 miliardi di euro. L'Italia dal Qe, secondo la Cgia di Mestre, riceverà fino a 150 miliardi di euro.

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