Google: "Niente accordo con il Fisco ma cooperiamo"

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La contestazione nasceva dal fatto che "i profitti della raccolta pubblicitaria nel nostro Paese venivano registrati in Irlanda e a Bermuda". Sia la Procura che Mountain View smentiscono che sia stata raggiunta un'intesa da 320 milioni

"La notizia non è vera, non c'è l'accordo di cui si è scritto. Continuiamo a cooperare con le autorità fiscali": così un portavoce di Google commenta all'Ansa le notizia secondo cui l'azienda di Mountain View avrebbe raggiunto un accordo col fisco italiano per 320 milioni di euro. La notizia era stata riportata dal Corriere della Sera. "Allo stato delle attività di controllo non sono state perfezionate intese con la società", ha detto invece il procuratore della Repubblica di Milano, Bruti Liberati.
La contestazione della procura nasceva dal fatto che "i profitti della raccolta pubblicitaria nel nostro Paese venivano registrati in Irlanda e a Bermuda".

Indagini in corso -
Nel comunicato, il procuratore ribadisce che sono in corso indagini nei confronti del gruppo Google, e precisa: "Nell'ambito dell'attività ispettiva è stato intrapreso il contraddittorio con i rappresentanti del gruppo Google e i relativi consulenti con riguardo alle annualità dal 2008 al 2013". Un contraddittorio che, "allo stato" non ha portato ad una intesa tra procura, GdF e società. "All'esito" di questo contraddittorio, continua Bruti, "saranno tratte le valutazioni conclusive sia sotto il profilo fiscale che sotto il profilo della qualificazione penale".

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