Grecia, slitta la lista di riforme del governo

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L'esecutivo greco al lavoro per ottenere un prolungamento di 4 mesi di aiuti. Secondo il quotidiano tedesco Bild, ci sarebbero misure contro evasione e corruzione e stretta del fisco sui patrimoni. Tsipras contestato dall’estrema sinistra

La lista di misure che Atene sta preparando per ottenere il prolungamento di 4 mesi degli aiuti dall'Ue sarà probabilmente presentata martedì mattina, nonostante fosse attesa entro la serata di lunedì. Lo confermano fonti dell'Eurozona. Fra le misure, una stretta anti-evasione e anti-corruzione, una riforma della burocrazia, dei debiti della P.A verso le aziende, e il nodo dei crediti deteriorati delle banche.
Il piano sarebbe composto da tre pagine contenenti, oltre a misure contro evasione fiscale e corruzione, anche privatizzazioni e riforma della pubblica amministrazione. Non ci saranno gli obiettivi in termini di conti. Ieri il premier Tsipras ha dovuto incassare le critiche della sinistra del suo partito Syriza, in particolare di Manolis Glezes, novantenne eroe della resistenza ai tedeschi.

Bild: piano riforme prevede incassi extra per 7,3 mld - Secondo il quotidiano tedesco Bild le riforme permetteranno al governo di Atene incassi extra per 7,3 miliardi di euro. Più nel dettaglio 2,5 miliardi di euro dalle tasse sui grandi patrimoni e agli oligarchi, altri 2,5 miliardi di euro di recuperi fiscali e 2,3 miliardi dalla lotta al contrabbando di benzina e sigarette.

Viceministro Vardas: non ci sarà aumento salario minimo - Il viceministro della Finanze Dimitris Vardas ha anticipato alla tv Mega che nel pacchetto ci sarà anche l'estensione dei pagamenti delle tasse arretrate fino a 100 rate perché, ha affermato "non è un problema in quanto non causa buchi di bilancio". Mega riferisce che non ci saranno invece l'aumento del salario minimo a 751 euro, provvedimenti sullo stato sociale, il congelamento delle privatizzazioni e la riassunzione dei dipendenti pubblici licenziati, perché ritenute questioni di politica interna.

Moscovici: "Non c'è nessun piano B" -  Le tre istituzioni dovranno stabilire se il piano è in linea con gli accordi sull'estensione dei prestiti, altrimenti dovrà essere convocato un nuovo Eurogruppo. Se il programma di riforme verrà approvato ad aprile le tre istituzioni pagheranno la tranche residua di 7,3 miliardi di euro dei 240 miliardi di euro del piano di salvataggio e la Bce accetterà i bond greci come collaterale per finanziare le banche elleniche.
Intanto, il commissario europeo agli affari economici e monetari Pierre Moscovici  afferma che "non esiste un piano B sull'ipotetica uscita della Grecia dall'euro. Non solo non la studio ma vieto anche che venga studiata".

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