Grecia, Tsipras lavora alle riforme. Critiche da sinistra

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Il premier mette a punto la lista di misure da presentare nell'ambito dell'accordo raggiunto con l'Eurogruppo. L'attacco di Glezos, eroe della Resistenza greca: "Chiedo scusa al popolo, perché anch'io ho partecipato a questa illusione"

E' una nuova giornata di attesa e tensione ad Atene, dove il premier Alexis Tsipras, il suo ministro delle finanze Yanis Varoufakis e gli altri colleghi del governo stanno mettendo a punto la lista di misure che dovrà essere approvata dalla ex troika per consentire alla Grecia di beneficiare di assistenza finanziaria per altri quattro mesi. Ma il premier, che percorre uno stretto sentiero per ottenere l'appoggio internazionale e per tutto il giorno ha aggiunto e cancellato passaggi della lista, ha dovuto incassare attacchi - forse non del tutto inattesi - provenienti dalla sua sinistra.

Critiche dall'eroe della resistenza greca -
Quello che ha destato maggiore impressione è stato sferrato da Manolis Glezos, l'eroe della Resistenza greca contro i nazisti (nel 1941 tolse la bandiera con la svastica dall'Acropoli), ultranovantenne eurodeputato di Syriza, che ha attaccato la politica di Tsipras dopo la vittoria del 25 gennaio e l'accordo con l'Eurogruppo dicendo "chiedo scusa al popolo greco, perché anch'io ho partecipato a questa illusione".
In un articolo sul sito kinisienergoipolites Glezos dice che "Rinominare la Troika Istituzioni, il Memorandum accordo...come chiamare pesce la carne, non cambia la situazione precedente". Per l'ex partigiano "un mese è passato" e nulla è successo. Poi, parla di "vergogna": "Prima che sia troppo tardi - incalza -dobbiamo reagire... militanti e simpatizzanti di Syriza, nelle riunioni straordinarie, a tutti i livelli delle organizzazioni, mobilitiamoci per decidere se accettare questa situazione".
A Glezos, che ad un certo punto era stato indicato anche come possibile presidente della Repubblica (è stato poi eletto l'esponente di centrodestra Prokopis Pavlopoulos), ha risposto una fonte della presidenza Tsipras con una nota di poche parole: "E 'probabile Manolis Glezos non sia ben informato sulla trattativa dura e dolorosa che va avanti. Un negoziato che punta a recuperare la dignità del popolo greco". Con il governo anche il collega eurodeputato di Syriza Dimitris Papadimoulis: "Voglio bene e ho rispetto per Glezos ma non sono d'accordo. Questa volta dobbiamo essere accanto e non contro il governo e Tsipras".

La minoranza interna boccia l'intesa con l'Eurogruppo - Ma, sempre da sinistra, è arrivata la dura critica di Tendenza Comunista, una delle componenti minoritarie di Syriza, che bocciando l'intesa con l'Eurogruppo, chiede ai parlamentari di votare contro l'accordo e persino di cambiare leader. In un comunicato pubblicato in Rete, la 'corrente' denuncia: "Questa firma è una violazione aperta degli impegni di Syriza con i cittadini e una violazione delle posizioni programmatiche fondamentali del partito. Come abbiamo più volte sottolineato nei giorni scorsi, la risposta del governo alla richiesta unanime della stragrande maggioranza del popolo avrebbe dovuto essere un impegno irriducibile per l'abolizione immediata del memorandum e l'austerità e non sacrificare l'agenda di Salonicco (il programma lanciato da Alexis Tsipras a settembre, ndr) per il bene dei creditori".

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