Eurogruppo, Merkel: lettera Atene buon segno ma non basta

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Per la cancelliera tedesca la proposta ricevuta dal governo ellenico è un buon punto di partenza ma non è sufficiente. Telefonata con Renzi prima del vertice. Tsipras su Twitter: "Ora decisione storica su futuro Europa"

Sulla Grecia "bisogna ancora migliorare le cose e l'eurogruppo di questo
pomeriggio è solo "l'inizio di una fase di intensi negoziati". Lo ha detto a Parigi la cancelliera tedesca Angela Merkel in vista del vertice dell'Eurozona sulla lettera inviata ieri da Atene. "Quello che nella sostanza è stato formulato nella lettera di Atene non è sufficiente e su questo il governo tedesco è unito", aveva già precisato la portavoce della cancelliera, smentendo le voci di posizioni diverse all'interno del governo tedesco.  
"La Grecia è nella zona euro e ci deve restare. La posizione della Francia è che bisogna fare di tutto affinche' al livello greco ed europeo ci sia una più forte coesione" le parole del presidente Hollande in vista del vertice.

Tsipras: "Momento per una decisione storica"
- La lettera, inviata ieri alla vigilia dell'Eurogruppo dal ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis, contiene l'attesa proposta di Atene che prevede l’estensione per sei mesi del sostegno finanziario dell'unione. Per il premier greco Tsipras l’Eurogruppo ha solo due opzioni: può o accettare o respingere. E in un tweet scrive: "Questo è il momento per una decisione politica storica, per il futuro dell'Europa".



Varoufakis: "Confido in un accordo"
- "Confido in un accordo oggi, noi abbiamo fatto non solo un miglio in più ma dieci in più, e ora aspettiamo che i nostri partner facciano quello che resta" dice anche il ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis che auspica "fumata bianca" dopo l'Eurogruppo.
La Grecia ha anche annunciato l'intenzione di chiedere la convocazione di un vertice di emergenza dei capi di stato e di governo Ue, nel caso in cui dovessero fallire i negoziati di oggi all'Eurogruppo.

Telefonata Merkel-Renzi - In vista della riunione di oggi, c'è stato in mattinata un colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la Cancelliera tedesca Angela Merkel sulla situazione greca. Ieri sera, ospite della trasmissione Virus, Renzi ha detto che "l'Italia sta facendo un lavoro di cerniera tra i Paesi rigidi e la Grecia. Cerchiamo di dare una mano al governo greco, d'accordo con la commissione Ue, per trovare una soluzione”.

Ue: accordo se tutti ragionevoli - "Siamo fiduciosi che un accordo sia possibile nel futuro prossimo se tutti sono ragionevoli, ma è probabile che sia necessario più lavoro". Così il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas sulle attese per l'Eurogruppo sulla Grecia. "Sono i corso discussioni costruttive, sono stati fatti progressi", ha aggiunto.

La lettera di Varoufakis e i dubbi della Germania - Nella lettera inviata dal ministro delle finanze ellenico Yanis Varoufakis all'Eurogruppo si legge chiaramente che il controllo spetterà alle istituzioni che formano la troika e si mette nero su bianco l'impegno che la Grecia intende mantenere di fronte ai creditori e rispetto ai propri obblighi di finanza pubblica incluso un appropriato surplus primario. Tutte condizioni in linea con quanto chiesto in questi giorni dai partner dell'eurozona. Ma ad una lettura più attenta si scopre anche che dato che le ultime elezioni hanno di fatto interrotto le misure adottate dai governi passati, gli accordi sottoscritti in precedenza non devono essere considerati più validi. Proprio quest'ultimo punto è quello che più di altri fa storcere il naso alla Germania che non sembra pronta ad accettare la proposta senza formulazioni più precise che diano garanzie reali ai creditori sulle intenzioni del governo Tsipras rispetto agli impegni assunti negli anni scorsi dalla Grecia per avere accesso ai prestiti europei.

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