Crisi, italiani tagliano i consumi: spesa per regali -6,2%

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Archiviato il Natale è il momento del bilancio. Le associazioni dei consumatori registrano un brusco calo del potere di acquisto delle famiglie, anche a causa delle tasse di fine anno. In controtendenza la spesa per gli alimenti aumentata del 2%

Natale all'insegna del risparmio per gli italiani. Le festività natalizie sono state caratterizzate quest'anno da una riduzione generalizzata dei consumi, dai regali ai viaggi. A fare un bilancio sono le associazioni dei consumatori, che indicano come anche la 'stangata' di tasse di fine anno (894 euro tra Tasi, Tari e rata riscaldamento) abbia pesato sul già debole potere d'acquisto delle famiglie e tornano a chiedere al Governo misure per fermare il crollo dei consumi e far ripartire la domanda: negli ultimi sette anni - calcola il Codacons - le famiglie hanno tagliato le spese natalizie per 8,2 miliardi di euro.

Codacons: consumi in calo. Ma alimentari, giocattoli e hi-tech tengono il passo - Il Natale 2014 si chiude con una riduzione generalizzata dei consumi del -5% rispetto allo scorso anno, evidenzia il Codacons, secondo cui i consumi legati al Natale (addobbi, regali, alimentari, viaggi, ristorazione, ecc.) si sono fermati quest'anno a quota 9,8 miliardi. Non tutti i settori hanno però risentito del clima di austerity, evidenzia il Codacons: se le vendite sono andate particolarmente male per abbigliamento, calzature, arredamento, addobbi e viaggi - comparti dove il calo degli acquisti ha raggiunto il -10% - i settori alimentari, giocattoli e hi-tech hanno tenuto il passo rispetto ai consumi degli anni passati.

Federconsumatori: regali in calo del 6,2% - Per quanto riguarda in particolare i regali di Natale, si registra un "drammatico calo delle spese: gli italiani hanno speso 3,142 miliardi, il 6,2% in meno rispetto al 2013". A fare un bilancio è l'Osservatorio di Federconsumatori, secondo cui la spesa media a famiglia è stata di 126 euro. Una flessione che interessa tutti i settori, con un calo a due cifre per mobili, arredamento ed elettronici (-14,4%) e per il turismo (-12,4%). Forte anche il calo nell'abbigliamento e calzature (-8,3%), per elettronica di consumo (-4,9%) e profumeria e cura della persona (-3,9%); in calo anche l'editoria (-1,1%), l'unico settore che l'anno scorso registrava un andamento positivo.

Coldiretti: la spesa per la tavola inverte la tendenza - Qualche segnale di ottimismo sembra arrivare dai consumi alimentari: la spesa per la tavola, evidenzia la Coldiretti, inverte la tendenza al ribasso, con un aumento del 2% (a 2,35 miliardi) dei consumi per cibo e bevande consumati tra la vigilia e il pranzo di Natale. Momenti che - secondo la Coldiretti - nove italiani su dieci (87%) hanno trascorso a casa con parenti o amici; appena l'8% si è recato al ristorante mentre il 3% ha preferito gli agriturismi.

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