L'economia Usa accelera: Pil vola a +5%. Record dal 2003

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Il Dipartimento del Commercio rivede al rialzo la precedente stima del 3,9%.  A spingere la crescita americana sono i consumi, saliti del 3,2%, mentre le spese delle famiglie sui servizi sono aumentate del 2,5%. Casa Bianca: "2014 anno della svolta"

La ripresa americana prende slancio. Il Pil vola e, nel terzo trimestre, sale del 5%, il risultato migliore da 11 anni. Motore della crescita si confermano gli americani che, con i loro consumi, mettono le ali a una ripresa in corso da cinque anni ma finora caratterizzata da un andamento a singhiozzo e aumenti limitati.

Usa mai così veloci da 11 anni - Il 2014 è stato l'anno della "svolta" per gli Stati Uniti, afferma in una nota la Casa Bianca, ma "c'è ancora molto da fare per assicurarsi che tutti gli americani possano condividere la ripresa".


Rafforzamento mercato del lavoro e calo carburante - Il Pil del terzo trimestre è dunque rivisto al rialzo al di là delle attese: l'economia cresce del 5% rispetto al +3,9% precedentemente previsto. Si tratta del tasso di crescita più veloce dal terzo trimestre 2003, quando il Pil è cresciuto del 6,9%.
Anche se il ritmo di crescita è destinato a diminuire nel quarto trimestre, un rapido rafforzamento del mercato del lavoro e un calo dei prezzi dei carburanti dovrebbero dare abbastanza slancio all'economia nel 2015 per lasciare invariato l'orientamento della Federal Reserve di iniziare ad alzare i tassi di interesse entro metà del prossimo anno. A sottolineare la robustezza dei fondamentali economici, la crescita della domanda interna è stata rivista al rialzo al 4,1% nel terzo trimestre, rispetto al precedente 3,2%. Si tratta del ritmo più sostenuto dal secondo trimestre del 2010.

Crescono i consumi - La spesa per i consumi, che rappresenta oltre due terzi dell'attività economica Usa, si è inoltre espansa a un ritmo del 3,2%, il più rapido dal quarto trimestre del 2013, rispetto al precedente 2,2%. La crescita negli investimenti delle aziende è aumentata al ritmo dell'8,9% dal 7,1%. Riviste al rialzo anche le scorte e la spesa per le costruzioni residenziali. Tagliate invece la crescita dell'export al ritmo del 4,5%, rispetto alla precedente lettura del 4,9%, e le importazioni.
"I dati americani dimostrano che puntare su investimenti e crescita funziona. Altro che austerità. Ecco perché l'Europa deve cambiare", commenta su twitter il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, subito dopo la diffusione dell'indice Usa.

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