Pressing dell'Ue sull'Italia, ma non servirà nuova manovra

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Dall'Eurogruppo arriva la richiesta di misure efficaci per il rispetto dei patti. Il ministro Padoan: "La Legge di stabilità rilancerà l’economia italiana". Bruxelles preoccupata dall'alto livello del debito pubblico

L'Eurogruppo fa pressione sull'Italia perché migliori i propri conti, ma non c'è nessuna richiesta di una manovra aggiuntiva, cosa che invece viene chiesta alla Francia. Entrambi i paesi infatti sono considerati a rischio di non rispettare gli impegni europei per il bilancio 2015 e sono dunque rinviate dalla Commissione europea a marzo per un esame approfondito.

Mef: "Europa non ci chiede manovra aggiuntiva" - Nel paragrafo dedicato all'Italia, l'Eurogruppo parla di "misure efficaci" che "potrebbero essere necessarie per consentire un miglioramento dello sforzo strutturale". Dichiarazioni, secondo Roberto Basso, portavoce del ministro dell'Economia Padoan, dalle quali "non  emerge alcuna richiesta di manovra aggiuntiva". "Sull'attuazione delle riforme - prosegue Basso - il governo procederà speditamente e con grande determinazione come ha sempre dichiarato". Nella sua dichiarazione di oggi, comunque lo stesso Eurogruppo "ha riconosciuto  l'importanza dello sforzo italiano sulle riforme".

Poco dopo è intervenuto anche il ministro Padoan su Twitter:


Le parole di Padoan


Preoccupa il livello del debito
- Ma a preoccupare l'Eurogruppo, riguardo all'Italia, continua a essere l'alto debito. Anche se "le circostanze economiche sfavorevoli e il tasso molto basso dell'inflazione hanno complicato il raggiungimento dell'obiettivo di una riduzione del debito e il pieno rispetto della regola del debito appare molto difficile a questo punto", per l'Italia "l'alto livello del debito rimane un soggetto di preoccupazione".

Documento più severo con la Francia - Diverso invece il paragrafo dedicato alla Francia, il cui divario fra correzione del deficit strutturale richiesta e quella annunciata dal governo è più ampia e dove si legge che "misure aggiuntive potrebbero essere necessarie per consentire un miglioramento dello sforzo strutturale per rispettare le regole del Patto di stabilità e crescita".

Eurogruppo tornerà a riunirsi a marzo
- Nel resto del documento l'Eurogruppo poi "accoglie con favore l'impegno italiano ad attuare le misure necessarie perché il bilancio 2015 rispetti le regole del braccio preventivo del Patto di stabilità". Inoltre, "accoglie con favore l'impegno ad utilizzare introiti extra o risparmi inattesi nel 2015 e aumentare gli sforzi di privatizzazione per mettere il debito su un percorso in discesa". Infine, plaude "all'impegno ad affrontare le debolezze strutturali dell'economia ed incoraggiare l'attuazione di un'agenda ampia di riforme, come riflette la lettera inviata alla Commissione il 21 novembre" scorso. L'Eurogruppo si riunirà di nuovo per valutare gli sforzi aggiuntivi presi da Italia, Francia e Belgio, i tre 'rimandati' a marzo dalla Commissione, dopo che questa avrà fatto la sua nuova verifica.

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