Legge di stabilità, da Ue via libera ma nuovo esame a marzo

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Il presidente della Commissione europea Juncker: "Ho deciso di non sanzionare ma in primavera arriverà la decisione finale.". Napolitano: "Su Ue troppo drammatizzazioni". Minoranza Pd: "Ok a manovra". Mef: "Avanti con le privatizzazioni"

La Legge di Stabilità per il 2015 "rischia di non rispettare i parametri del Patto di Stabilità e Crescita" e il governo italiano deve "adottare le misure necessarie per garantire che il bilancio 2015 sia compatibile con il Patto". E' quanto afferma la Commissione europea nell'opinione sulla bozza di bilancio 2015 dell'Italia, dando un via libera condizionato al documento. La Commissione, si spiega, "esaminerà all'inizio di marzo 2015 la sua posizione nei confronti degli obblighi presi dall'Italia". Il capo dello Stato Napolitano intanto segnala il rischio di "drammatizzare" troppo i temi politici-economici dell'Unione Europea, mentre dalla minoranza Pd arriva la disponibilità a votare la legge di stabilità.

Juncker: "Ho deciso di non sanzionare" - La posizione della Commissione era stata anticipata dal presidente Jean-Claude Juncker, in un'intervista a diversi quotidiani europei, tra cui Repubblica. "Ho fatto la scelta di non sanzionare", ha spiegato facendo riferimento alle situazioni d'Italia e Francia, mentre la legge di stabilità inizia la sua discussione alla Camera dei deputati. "Da Italia, Francia e Belgio - spiega - abbiamo ricevuto lettere con impegni precisi e circostanziati". Le regole non saranno cambiate, aggiunge, ma riconosce che "in passato abbiamo sottovalutato l'importanza della competitività".

Moscovici: "Rimandato decisioni che potevano essere contestate"
- "La Commissione Ue applica scrupolosamente le regole ma ha deciso di non precipitare" decisioni che "sarebbero potute essere contestate", e concedere più tempo a Italia, Francia e Belgio ha "per noi un senso politico ed economico" ha spiegato anche il commissario economico Moscovici.

Napolitano: "Su Ue troppe drammatizzazioni" - Intanto nel dibattito interviene il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, secondo cui i temi politici-economici dell'Unione Europea in quest'ultimo periodo sono diventati "dominanti" nel dibattito europeo e, pur essendo "temi molto controversi, hanno assorbito totalmente l'attenzione" anche passando "attraverso distorsioni e drammatizzazioni oltre ogni limite".



Mef: "Proseguire con determinazione programma riforme" - Soddisfazione del via libera da parte della Ue viene espressa dal Ministero dell'Economia, che in una nota ribadisce l'intenzione del governo di andare avanti con "coraggio e determinazione" con il programma di riforme "per recuperare la competitività del nostro sistema produttivo". "L'Italia - si aggiunge - proseguirà in questa direzione anche attraverso il piano privatizzazioni".

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