Cgia: tredicesime più pesanti per i dipendenti

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Secondo l'ufficio studi dell'associazione di Mestre la mensilità che arriverà a metà dicembre conterrà fino a 20 euro in più. Bortolussi: "Ritocchi riconducibili al fatto che gli aumenti contrattuali sono stati superiori alla crescita dell'inflazione"

Tredicesima più pesante per il lavoratori dipendenti di quella percepita l'anno scorso, anche se questa ulteriore mensilità non beneficerà del bonus degli 80 euro introdotti dal governo nella primavera scorsa per i redditi medio-bassi.
E' questo il risultato emerso da una stima realizzata dalla Cgia che ha fatto i conti in tasca a tre importanti categorie di lavoratori dipendenti presenti nel nostro Paese: quella degli operai, quella degli impiegati e quella dei quadri/capo ufficio, tutti occupati nel settore privato.

I 38 miliardi di euro di tredicesima - La Cgia stima che oltre 33 milioni di pensionati e di dipendenti pubblici/privati italiani percepiranno quest'anno quasi 38 miliardi di euro di tredicesime: questo importo garantirà alle casse dell'erario un gettito di oltre 9,7 mld di euro. Nelle prossime settimane riceveranno la mensilità poco meno di 16.600.000 pensionati e quasi 16.800.000 lavoratori dipendenti. A livello territoriale, la regione che presenta il maggior numero di percettori è la Lombardia: poco più di 6 milioni di persone (pari al 18% del totale).

"Aumenti contrattuali superiori alla crescita dell'inflazione" - "L'importo reale della tredicesima 2014 - dice Giuseppe Bortolussi, segretario Cgia - sarà più elevato rispetto a quello dell'anno scorso. Nello specifico, si tratta di 12 euro in più per un operaio specializzato, di 13 euro in più per un impiegato, mentre per un capo ufficio l'incremento sarà di 20 euro. Questi ritocchi - sottolinea - sono riconducibili al fatto che gli aumenti contrattuali sono stati superiori alla crescita dell'inflazione registrata quest'anno".

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